Anglotedesco

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sabato 27 febbraio 2021

Ue e Usa, distensione sulla sicurezza Draghi: "Dialogo con il Nord Africa"

 


da LA REPUBBLICA del 27 febbraio 2021.Alberto D'Argenio

«Una Ue più forte rende la Nato più forte». Così il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, riassume il senso del secondo ed ultimo giorno del vertice dei capi di Stato e di governo dell’Unione. Mentre giovedì il focus è stato sul Covid, ieri i leader, sempre in videoconferenza, si sono concentrati su difesa, sicurezza e sul rilancio dei rapporti con gli Usa di Joe Biden. Per il premier italiano, Mario Draghi, con l’arrivo del democratico alla Casa Bianca le relazioni tra Unione e Usa saranno più facili. L’ex presidente della Bce ha inoltre schierato con forza l’Italia nel progetto europeo di difesa comune, lo "Strategic Compass", sottolineando che non è in contraddizione con i legami transatlantici e con la Nato.Il senso della giornata risiede proprio nel fatto che, su invito dei leader, il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, ha partecipato ai lavori del Consiglio europeo. I Ventisette hanno assicurato che la ricerca di una autonomia strategica Ue e la costruzione di una difesa comune non sono in contrapposizione con l’Alleanza atlantica. Al contrario, mirano a rafforzarla grazie a una maggiore forza della componente europea e ad alleggerirla da compiti che la Nato non vuole o non può svolgere.

Il riferimento ovviamente è al Mediterraneo. Con Draghi che nel chiuso del vertice ha sottolineato la necessita di rilanciare una partnership ambiziosa con i paesi del vicinato meridionale. «È arrivato il momento di mettere in pratica questo impegno attraverso il dialogo politico e il sostegno economico », ha detto ai colleghi enfatizzando ambiente, clima, energia, turismo e commercio. Una scelta strategica che come punto di caduta guarda alla gestione dei flussi migratori proprio nei mesi in cui l’Europa discute la riforma di Dublino nella quale un elemento chiave è la cooperazione con i paesi di transito e di origine dei migranti.Intanto la Nato diventa sempre più il cuore della ripartenza dei rapporti tra Europa e America dopo l’archiviazione dell’era Trump, che nella Ue vedeva un rivale anziché un partner. Non a caso i leader vogliono proporre a Biden un nuovo patto Ue-Usa che individua nell’Organizzazione atlantica uno dei punti cardine per la gestione delle crisi internazionale nel nome di quel multilateralismo ripudiato da Trump e tornato in voga con l’amministrazione democratica. Non è un segreto che l’Europa lavora a un vertice con i Ventisette e Biden da tenere a Bruxelles ai primi di giugno da accompagnare a un secondo summit dei capi di Stato e di governo della Nato, sempre nella capitale europea, negli stessi giorni.

«Intendiamo – ha spiegato Michel - collaborare con la nuova amministrazione per una forte agenda transatlantica, incluso un dialogo più stretto su sicurezza e difesa ». L’ex premier belga ha aggiunto: «La settimana scorsa Biden ha detto che l’America è tornata, noi siamo pronti a fare la nostra parte per essere un partner forte e affidabile ». Al termine dei lavori, i leader europei rimarcano però il loro impegno a regalare all’Unione una maggiore autonomia strategica: «Di fronte alla crescente instabilità globale, l’Ue deve assumersi maggiori responsabilità per la propria sicurezza».L’Europa cerca comunque di evitare malintesi, nel senso che la ricerca di autonomia strategica non è in contrapposizione con la Nato o gli Stati Uniti, che restano il primo alleato, come sottolinea la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen: «La buona collaborazione tra Ue e Nato resta la nostra priorità». Un plauso al progetto arriva da Mario Draghi, per il quale il lavoro sullo "Strategic Compass" è positivo: il premier è convinto che l’Ue debba continuare a costruire le sue capacità soprattutto nel campo della cybersecurity e contro le minacce ibride.

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