Anglotedesco

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domenica 25 aprile 2021

Bologna, Letta lancia il candidato del Pd Gli ex renziani contro

 



da IL CORRIERE DELLA SERA del 25 aprile 2021.Francesco Rosano

«Bologna è creatività e terreno di partecipazione, in fondo l’Ulivo è nato lì. Io sono una di quelle generazioni che si è lanciata in politica grazie a quella novità». Enrico Letta, virtualmente sotto le Due Torri per un incontro sulla disuguaglianza di genere, riparte da qui per risolvere il nodo primarie, a Bologna come altrove. Dallo spirito ulivista, dal progetto di Romano Prodi («ho letto con affetto la sua intervista al Corriere»), che resta un confidente oltre che un punto di riferimento. Dalla caduta degli steccati insomma, anche verso Italia viva.

«Sciogliamoci», urlava 21 anni fa un altro padre dell’Ulivo, Arturo Parisi, pronto a sacrificare l’asinello dei Democratici per il bene del centrosinistra. Oggi, a Bologna, suonerebbe come minaccia di scissione del Pd. Il rimescolio di candidature e correnti, con Base riformista pronta a sostenere alle primarie la sindaca di San Lazzaro Isabella Conti (Italia viva), sta strappando in due il partito. C’è già chi ha presentato i primi ricorsi al Collegio di garanzia contro i dem in fuga verso la candidata renziana. Ma Letta non impone diktat, né tanto meno immagina espulsioni per chi sosterrà il nome lanciato da Matteo Renzi. Primarie «sulle idee», per «un centrosinistra aperto e senza paura», promette il segretario, chiarendo però ai militanti che una candidatura del Pd c’è e ci sarà. Quella dell’assessore Matteo Lepore: «Un protagonista in questi anni della vita bolognese. Gli faccio il mio in bocca al lupo con grande affetto».

Formalmente gli sfidanti dem sarebbero ancora due. Oltre a Lepore si è fatto avanti un altro assessore della giunta Merola, Alberto Aitini, sostenuto da Base riformista e altri pezzi ex renziani. Negli ultimi giorni però ha cominciato a fare campagna elettorale in tandem con la sindaca. «Il ticket è già pronto», assicurano nel centrosinistra. I dubbi li ha diradati ieri Andrea Marcucci, dominus di Base riformista ed ex capogruppo del Pd al Senato, prima che Letta ponesse la questione di genere sui gruppi parlamentari. Questione che Marcucci, come già fatto da Renzi, ripropone su Bologna. «L’unica candidatura femminile di alto profilo che sta emergendo per le Amministrative di ottobre a Bologna è quella di Isabella Conti. Il Pd dovrebbe riflettere sul suo sostegno, coerentemente con le indicazioni del segretario Letta sulla parità di genere». La spaccatura tra i dem è nei fatti, il risultato delle primarie (attese a inizio giugno) tutto da scrivere.

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