Anglotedesco

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lunedì 26 aprile 2021

Cavilli, soldi e iscritti: gli ostacoli che bloccano il nuovo M5S di Conte



da IL CORRIERE DELLA SERA del 27 aprile 2021.Emanuele Buzzi

Un labirinto di regole, cavilli, soldi. Un labirinto che blocca la nascita del nuovo M5S guidato da Giuseppe Conte. Ostacoli che comunque l’avvocato dovrà superare. Tre i punti che legano ancora Davide Casaleggio e i 5 Stelle: lo statuto, il tema del debito e il database degli iscritti. E c’è pure un processo che rischia di far saltare il tavolo. Questioni separate tra loro, ma che in realtà si intrecciano.

Il Movimento ha intenzione di saldare il debito con Rousseau, ma secondo diverse fonti i 5 Stelle hanno manifestato l’idea di versare all’associazione non i 450 mila euro chiesti da Davide Casaleggio, ma una cifra molto inferiore: meno di 200 mila. I pentastellati, infatti, stornano dal conteggio i soldi degli espulsi. Una soluzione che però potrebbe non trovare il benestare di Rousseau: una nuova battaglia legale è possibile. Ieri intanto l’associazione guidata da Casaleggio ha congedato i referenti 5 Stelle della piattaforma, da Paola Taverna a Manlio Di Stefano: saranno sostituiti da cittadini non iscritti ad alcuna forza politica.

In questo scontro si inserisce la votazione per modificare lo statuto — necessaria secondo le regole attuali — ed eleggere Conte come nuovo leader. I 5 Stelle chiedono il database degli iscritti per votare e stanno studiando un modo per aggirare Rousseau, ma un comma dello statuto — per cui il conteggio dei voti è effettuato «dal sistema informatico della piattaforma» — rende l’operazione complessa e passibile di ricorsi.E anche gli iscritti sono terreno minato. Enrica Sabatini ha chiarito al Corriere che i dati saranno consegnati al rappresentante legale M5S. Non un’inezia, dato che Rousseau — sulla scorta anche di una battaglia legale in corso a Cagliari — non riconosce Vito Crimi come tale. Neppure Conte può esserlo, non risulta nemmeno iscritto al M5S. Una strada, da verificare, porta a Beppe Grillo. Ma il garante sarà della partita?

La tentazione di Conte di creare un partito da zero per dribblare i problemi con Rousseau si scontra proprio con quest’ultimo punto: fondare un soggetto alternativo vorrebbe dire «perdere» gli iscritti.Proprio il processo di Cagliari, in cui è stato scelto un curatore come rappresentante legale del Movimento, rischia di essere un ulteriore scheggia impazzita. Il 30 aprile si discute del ricorso presentato da Crimi contro la scelta dei giudici. Difficile ci sia una scelta immediata (e già questo potrebbe far slittare voto e presentazioni del neo-Movimento). Qualora i giudici dovessero confermare quanto già stabilito è facile immaginare che il pm chiederà di votare quanto prima il comitato direttivo scelto dalla base a febbraio e subito accantonato per fare spazio a Conte. L’ex premier non è iscritto al M5S e dovrebbero essere modificati i regolamenti per fargli spazio. Oltretutto, l’idea di far parte di una «squadra» (escamotage per blindare la cinquina ed evitare ribaltoni) è stato scartato dall’avvocato a inizio marzo.

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