Anglotedesco

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lunedì 26 aprile 2021

Coprifuoco,Salvini strappa


di Ronny Gasbarri

Il ritorno della zona gialla in gran parte d'Italia, e il conseguente allentamento delle restrizioni, non spegne il dibattito sul coprifuoco alle 22. Anzi, la misura confermata dall'esecutivo Draghi con l'ultimo decreto legge resta per il centrodestra, di governo e opposizione, bersaglio da puntare. 

DUELLO LETTA-SALVINI

Lo scontro più accesso si consuma fra Enrico Letta e Matteo Salvini reo, a dire del segretario del Pd, di avere messo in piedi «una raccolta firme contro il coprifuoco messo dal governo di cui fa parte. Se non ci vuole stare non ci stia». «Letta non si fida degli italiani e li vuole tenere ancora chiusi in casa. Io mi fido e vorrei che tornassero a vivere, lavorare, sorridere», la risposta del leader del Carroccio. 

GELMINI SMENTITA

Per la ministra degli Affari regionali, Mariastella Gelmini, se i dati dei contagi continueranno e migliorare, «a metà maggio» il coprifuoco potrà cambiare. «Il nostro obiettivo è quello di abolirlo» annuncia spingendosi tuttavia oltre il consentito quando assicura: «Chi va a cena fuori può stare tranquillamente seduto al tavolo fino alle 22 e poi, una volta uscito dal locale, far ritorno a casa senza alcun rischio di ricevere sanzioni». Messaggio che cozza con la circolare diramata da poche ore dal Ministero dell'Interno in vista delle riaperture. E così, l'uscita della Gelmini innesca l'immediata smentita del Viminale per bocca del sottosegretario Carlo Sibilia. «Sono stato tra quelli che auspicavano il coprifuoco alle 23 ma la cabina di regia, dove siedono i rappresentanti di tutti i partiti, ha deciso per le 22 - ricorda - detto ciò, la legge e la circolare del Viminale è chiara e ora prevede il ritorno a casa proprio alle 22, anche per chi cena all'aperto».La petizione di salviniLa linea del Viminale non cambia: per quanto? Fosse per Salvini il coprifuoco avrebbe le ore contate. Il leader della Lega non perde occasione per attaccare la misura che «continua ad avere sempre meno senso» viste «le buone notizie in arrivo dagli ospedali». E per fare ulteriore pressione decide di lanciare una petizione on-line chiedendo la cancellazione del coprifuoco e la riapertura di tutte le attività nelle zone gialle o bianche. Le adesioni hanno superato quota 30mila, ma l'obiettivo è più alto perché «se saremo 100mila o un milione» ovviamente il peso della raccolta firme sarà diverso.

SPERANZA E MELONI

A difendere la misura c'è ovviamente il ministro della Salute, Roberto Speranza, che considera il coprifuoco alle 22 uno strumento indispensabile per ridurre la mobilità, quindi la diffusione del virus. «È una scelta fatta con spirito di prudenza e cautela ma nessuno si diverte a fare le restrizioni - ricorda - poi monitoriamo, l'esito non è già scritto». A spingere per una revisione immediata è invece la leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni: «La libertà, mentre la celebriamo, non è più scontata. Appello a tutti coloro che credono nel valore della libertà: aiutateci ad abolire il coprifuoco». 

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