Anglotedesco

Anglotedesco

mercoledì 28 aprile 2021

Sud Sudan, l’agguato nato nella diocesi. Dodici arresti, tre sono sacerdoti

 



da IL CORRIERE DELLA SERA del 28 aprile 2021.Monica Sargentini

Mentre migliorano le condizioni di Christian Carlassare, il giovane vescovo ferito alle gambe domenica notte in Sud Sudan, prende corpo l’ipotesi che l’agguato sia frutto di una faida interna alla diocesi di Rumbek. Tra le dodici persone arrestate ieri ci sono tre preti locali, tra cui il coordinatore diocesano, don John Mathiang. Tutti sacerdoti di etnia Dinka che non avrebbero gradito l’arrivo di un altro vescovo straniero. Ma anche i laici finiti in manette hanno diverse responsabilità nella chiesa locale. Scrive Nigrizia, il portale dei Comboniani, facendo parlare una fonte anonima ma considerata affidabile: «Il vero mandante è più lontano ancora ed è collettivo. Si tratta di una frazione della comunità ecclesiale di origine dinka che vuole avere il suo peso nella Chiesa e nel Paese per mettere mano sulle sue ricchezze».

A rendere così veloci le indagini è stata la presa di posizione del presidente sudsudanese Salva Kiir, cattolico, che ha ordinato di far l’impossibile per trovare i colpevoli in modo da evitare un ulteriore danno a livello internazionale. Dopo anni di sede vacante e un precedente vescovo «straniero», monsignor cesare Mazzolari, il presidente Kiir, come tanti altri, sognava la nomina di un prelato di etnia Dinka ma l’aggressione ha reso vana questa speranza anche in futuro.Decisivo per le indagini è stato il ritrovamento di un telefonino perso da uno dei due aggressori nella stanza del missionario durante l’agguato e che padre Christian, colpito alle gambe, avrebbe involontariamente nascosto cadendovi sopra. È bastato scorrere i tabulati telefonici per risalire ai responsabili del crimine.

A rendere particolarmente indigesto l’arrivo di padre Christian, nominato vescovo l’8 marzo scorso, è stato anche il fatto che per anni abbia lavorato con la tribù dei Nuer, acerrimi nemici dei Dinka.Intanto a Roma il Papa prega per il presule ferito e anche la congregazione dei Comboniani, della quale fa parte Carlassare, ha il cuore a Nairobi dove il giovane è stato operato, e spera che possa ristabilirsi per il 23 maggio, data in cui è prevista la sua ordinazione episcopale, divenendo tra l’altro, a 43 anni, il vescovo più giovane del mondo.L’agguato è destinato a creare polemica: «Al di là di responsabilità penali — dice una fonte anonima a Nigrizia — dobbiamo anche dire che ci sono gravi segni di inefficienza a livello di autorità ecclesiali a Roma».

Nessun commento:

Posta un commento