Anglotedesco

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lunedì 26 aprile 2021

Uccisa a colpi di ascia missionaria italiana che assisteva ai bambini

 



LIMA (PERÙ). La rapina. Si ritene sia questo il movente dell'omicidio della missionaria italiana Nadia De Munari, 50 anni, originaria di Schio (Vicenza), colpita nel sonno con un'ascia a Chimbote, nella regione di Ancash in Perù, fra martedì e mercoledì. Ma la morte della missionaria è avvenuta dopo il trasferimento in un ospedale della capitale Lima, al termine di alcuni giorni di agonia, nel tentativo di salvarla con un difficile intervento chirurgico: aveva profondissime ferite al volto e alla testa e non è sopravvissuta all'operazione.La volontaria cinquantenne, missionaria laica, gestiva la casa di accoglienza "Mamma mia" nell'ambito dell'operazione Mato Grosso che dà cibo e assistenza a minori e madri in difficoltà economica. Al momento dell'assalto, erano presenti nella casa cinque persone, interrogate in questi giorni dalla squadra omicidi giunta dalla capitale per l'indagine; fra queste c'è un italiano, oltre a un'altra donna, a sua volta ferita dagli assalitori. La loro testimonianza potrebbe essere particolarmente importante.I criminali hanno portato via due telefoni cellulari ma hanno lasciato una fune di ferro con un manico di legno con la quale hanno assalito la missionaria; l'ascia con cui l'hanno successivamente colpita a morte non è invece stata ritrovata. Nadia De Munari viveva in Perù da 26 anni. A Chimbote, oltre a dirigere il centro "Mamma mia", gestiva anche diversi asili frequentati da centinaia di bambini. L'uccisione di Nadia De Munari ha provocato un profondo cordoglio in tutta Schio, e non solo in ambienti religiosi. «Quando parliamo di angeli li crediamo spesso in cielo, ma alcuni di loro sono in mezzo a noi», ha scritto il sindaco Valter Orsi. 


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