Anglotedesco

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lunedì 3 maggio 2021

Astrazeneca, si ricambia: ora va bene a tutte le età


di Ronny Gasbarri

Vaccinare, vaccinare, vaccinare. «È l'unico modo per uscire da questa pandemia». Il commissario straordinario per l'emergenza Covid-19, il generale Francesco Paolo Figliuolo, lo ricorda inaugurando il nuovo hub vaccinale della Regione Lazio allestito all'interno del Centro Federnuoto di Ostia. Per rispettare tempi e target, aggiunge, «dobbiamo impiegare tutto ciò che abbiamo», aprendo alla possibilità di un utilizzo del siero di AstraZeneca anche per la fascia d'età al di sotto dei 60 anni. INDICAZIONE EUROPEAVaxzevria, ricorda, «è consigliato per determinate classi di età, ma l'agenzia europea del farmaco dice che va bene per tutti». Ecco quindi che «è probabile che in sede di "rolling review", ovvero nella revisione dovuta all'esperienza accumulata durante le vaccinazioni, si possa raccomandare Astrazeneca anche per gli under 60. Si sta pensando a questo nelle interlocuzioni che ho avuto con Comitato tecnico scientifico, Istituto superiore di sanità, Consiglio superiore di sanità, Agenzia italiana per i farmaci». D'altronde, prosegue, «in Gran Bretagna lo hanno fatto in 21 milioni, con effetti collaterali infinitesimali» sottolinea, lanciando poi un messaggio chiaro: «Dobbiamo impiegare tutto ciò che abbiamo, se non lo facciamo il ritmo della campagna non raggiunge gli effetti voluti nei tempi prefigurati insieme alle Regioni». pronte 4 milioni di dosiInsomma, dopo aver tagliato il traguardo delle 500mila inoculazioni giornaliere, il commissario non vuole rallentamenti. «Ad oggi - spiega - risultano 20, 7 milioni di somministrazioni a fronte di circa 24, 7 milioni di dosi consegnate: abbiamo quindi quattro milioni di vaccini da impiegare nei prossimi giorni, fino ai nuovi arrivi previsti per il 6 maggio». Al momento le dosi di Astrazeneca distribuite sono 6. 532. 080, cifra superata solo da Pfizer (15. 612. 480) , mentre Moderna si ferma a 2. 207. 900 dosi consegnate, e Johnson & Johnson 350mila. RICHIAMO ASTRAZENECAGli under 60 che finora hanno ricevuto come prima dose Astrazeneca rientrano prevalentemente in tre categorie: personale scolastico, universitario e forze dell'ordine. Circa un milione e mezzo di persone che attendono il richiamo, che a questo punto sarà sempre con lo stesso siero. Come ricordato anche dal presidente dell'Aifa, Giorgio Palù, la raccomandazione è quella che «chi ha fatto la prima dose di AstraZeneca continui con la seconda. Eventi avversi sono rarissimi, dobbiamo quindi aumentare la comunicazione che faccia capire che il rapporto rischi-benefici è nettamente a vantaggio dei secondi». UNO SU QUATTRO VACCINATOComunicazione che potrebbe arrivare proprio con un via libera generalizzato a tutti gli under 60. Prima però c'è da rispettare l'indicazione data da Figliuolo. «L'appello che faccio a tutti i presidenti di Regione è di seguire il piano» che prevede «over 80, poi 70-79 anni, e over 65». «Non disperdiamo le dosi in altri rivoli - dichiara il commissario - così potremo aprire al più presto alle classi produttive, a turismo, spettacolo, sport». «Siamo quasi a 15 milioni di somministrazioni, il che vuol dire che un quarto della popolazione ha avuto la prima dose. È un valore molto importante, anche perché gli italiani da vaccinare sono meno di 60 milioni. Credo sia un elemento che deve far comprendere lo sforzo del Paese», conclude il capo dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio. 

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