Anglotedesco

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lunedì 17 maggio 2021

Coprifuoco,oggi si cambia




Nadia Pietrafitta

Coprifuoco, cene non più solo all'aperto, wedding party e shopping nel weekend: ci siamo. Oggi pomeriggio - con tutta Italia, ad eccezione della Valle D'Aosta, in zona gialla - la cabina di regia convocata da Mario Draghi dovrà, dati alla mano, cominciare a prendere alcune importanti decisioni sulle possibili riaperture. Le posizioni, nella maggioranza, rimangono più o meno rigoriste e sarà il presidente del Consiglio, alla fine, ad assumersi la responsabilità della scelta. Il "faro" restano i numeri: contagi e posti occupati nelle terapie intensive, ma anche vaccini effettuati ed effetti dell'immunizzazione sulla curva epidemiologica.scienziati ottimistiI dati degli ultimi giorni fanno ben sperare. «L'analisi indica che le aperture decise secondo il criterio del "rischio ragionato" non si sono associate a una ripresa della curva epidemica» sottolinea il coordinatore del Comitato tecnico scientifico Franco Locatelli che però richiama ancora una volta ai principi di «gradualità e progressività». anche speranza dice sìDopo gli ultimi bollettini anche il ministro della Salute Roberto Speranza, dalle tribune del Foro Italico dove assiste alla finale degli Internazionali di tennis, si sbilancia in parole di cauto ottimismo. «È bello rivedere il pubblico in sicurezza a una manifestazione sportiva. Possiamo proseguire con ragionata fiducia nel percorso di graduali riaperture delle altre attività, mantenendo ancora la necessaria prudenza. Con dati in miglioramento possiamo allentare e poi superare il coprifuoco», dice rivendicando la bontà delle misure sin qui adottate.

LEGA E FORZA ITALIA 

Anche Matteo Salvini - da una prospettiva opposta - punta sui numeri e rivendica le mosse fatte. «Grazie all'insistenza della Lega il 26 aprile riaprirono tante attività, e qualcuno annunciava disastri. Risultato, da allora 9.551 ricoveri in meno, 1.083 terapie intensive in meno, 326.864 guariti in più. Da questa riunione ci aspettiamo riaperture e ripartenza, lavoro e libertà, all'aperto e al chiuso, di giorno e di sera». Il pressing, insomma, è annunciato, tanto che il leader - prima della cabina di regia - riunirà in videoconferenza lo stato maggiore della Lega per fare il punto della situazione.E preme anche Forza Italia. «La cabina di regia dovrà tener conto di questi clamorosi numeri. Coprifuoco almeno alle 24, per poi essere presto abolito; aperture vere per tutti gli altri settori che aspettano una data per ripartire; accelerazione sul green pass, da usare ovunque per eventi, concerti, discoteche, e altro ancora. Il Paese è pronto a tornare alla normalità», sentenzia Roberto Occhiuto, capogruppo azzurro alla Camera.il nodo coprifuocoPer il centrodestra di Governo, insomma, il coprifuoco va spostato a mezzanotte per poi essere abolito. La linea dei più rigoristi sarebbe quella posticiparlo solo dalle 22 alle 23, per poi effettuare una nuova verifica sui dati a giugno in vista di eliminarlo del del tutto. Non solo: Lega e Forza Italia chiederanno che dal primo giugno si possa anche cenare dentro i ristoranti. Via libera, poi, dal primo weekend utile, che dovrebbe essere il 24 maggio, all'apertura dei centri commerciali anche di sabato e domenica, mentre dovrebbe scattare il 15 giugno la possibilità di festeggiare le nozze con un party.

CINQUE STELLE E PD

I dati fanno ben sperare anche M5S e Pd. I pentastellati chiedono «l'anticipazione dell'apertura di molte attività e il superamento del coprifuoco alle 22». I Dem sono al fianco di Draghi e della «determinazione calma» (il copyright è di Enrico Letta) di Speranza. «Si riapre in sicurezza e in modo irreversibile grazie alla responsabilità di chi ha scelto la gradualità e il buon senso mentre Salvini giocava a tombola, con 22-23-24» dicono dal Pd. 

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