Anglotedesco

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domenica 9 maggio 2021

Draghi frena sul coprifuoco

 

di Antonella Scutiero

Riaprire ma «con la testa», ovvero «con attenzione, prudenza e gradualità». Mario Draghi ad Oporto dove ha partecipato al Social summit e al vertice informale tra i leader dell'Unione europea (il primo in presenza dopo la seconda ondata Covid) frena l'impazienza di chi, in maggioranza, chiede di rimuovere il coprifuoco già a metà maggio. «Nel prossimo consiglio dei ministri i leghisti chiederanno il ritorno al lavoro in sicurezza per tutti, senza discriminazioni, e no al coprifuoco che qualcuno voleva confermare fino a giugno o addirittura luglio», ha già annunciato Matteo Salvini. Mentre anche dal M5s Luigi Di Maio ha parlato del 16 maggio come della «data auspicabile per rimuovere il coprifuoco».AVANTI PIANONon è questa però la linea del governo e Draghi lo chiarisce: «Io, come credo la maggior parte degli italiani voglio riaprire, voglio che le persone tornino fuori a divertirsi, a lavorare, a stare insieme ma bisogna farlo in sicurezza, calcolando bene il rischio che si corre», dice dopo una battuta sul pavone che, con il suo canto, continua a interrompere le sue parole: «ha risposto lui, vediamo che dice». Ribadisce di essere il primo a volere riaprire ma occorre - ed è un concetto che ritorna ancora - «calcolare bene il rischio che si corre». E dunque «riaprire con la testa». L'analisi Dei datiNessuna decisione avventata, dunque. Come sempre si studieranno i dati che «sono abbastanza incoraggianti». Il presidente del Consiglio ne cita qualcuno: «il 90 per cento di chi ha più di 80 e 90 anni ha ricevuto almeno una dose, quasi il 70 per cento di chi ha più di 70 anni ha ricevuto almeno una dose, c'era un tempo non molto lontano in cui erano la classe meno vaccinata di Italia e questo è molto importante». E dal 26 aprile, il giorno delle riaperture, fino a ieri, «il numero di ricoveri ordinari in terapia intensiva è calato del 20 per cento, il tasso di positività è sceso dal 5,8 al 3,2, anche le vittime sono tante ancora ma in forte diminuzione». Questo «è merito anche delle misure già intraprese ma se l'andamento procederà in questa direzione la cabina di regia procederà ad altre riaperture».tagliando senza frettaNon si sbilancia però sulla convocazione del vertice, atteso entro la fine della prossima settimana. Il metodo non cambia: «È importante essere graduali, anche per capire quali riaperture hanno più effetto sui contagi e quali meno. Noi aspettiamo con attenzione, prudenza e gradualità». coprifuoco fino a giugnoDifficile dunque ipotizzare una rimozione completa del coprifuoco, come chiesto da Salvini. Più probabile che venga spostato avanti di un'ora rimandando a giugno eventuali nuove decisioni. Con una preoccupazione in più legata alla stagione estiva e la ripartenza del turismo: «Bisogna considerare anche che gli aeroporti diventano dei luoghi cui guardare con molta attenzione, che sono ovviamente luoghi dove i contagi possono succedere e quindi dobbiamo rinforzare i controlli. Non vuol dire chiudere ma riaprire con la testa». 

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