Anglotedesco

Anglotedesco

sabato 29 maggio 2021

Due operai uccisi da una bolla tossica



PAVIA.Nell'Italia che ha perso oltre un milione di posti in un solo anno si continua a morire di lavoro. Le ultime vittime ieri in un'azienda del Pavese, dove la rottura di una tubazione del vapore contenente ammoniaca ha ucciso due dipendenti. Si tratta di Alessandro Brigo, 50 anni, di Pavia, e Andrea Lusini, 51 anni, residente a Linardo ma originario di Siena. L'incidente è avvenuto nel primo pomeriggio in una fabbrica che si occupa di produzione di grassi e farine proteiche di origine animale - la Digima - lungo la strada statale 235 a Villanterio. La prima segnalazione ai carabinieri è arrivata intorno alle 13. I due operai stavano lavorando in una vasca quando si è sprigionata una bolla di gas. I lavoratori sarebbero stati investiti da vapori contenenti ammoniaca. Sono arrivati un'ambulanza, un'automedica, i carabinieri e i vigili del fuoco. Ma quando sono giunti sul posto la tragedia era già consumata. I vigili del fuoco hanno fatto intervenire anche il nucleo operativo Nucleare-biologico-chimico-radiologico per mettere in sicurezza l'area. Il presidente Attilio Fontana ha espresso il cordoglio della Regione Lombardia. «Siamo vicini alle loro famiglie in questo momento di dolore - ha detto - sono fatti inaccettabili. Anche nei giorni scorsi, ci siamo riuniti con tutti i Prefetti della Lombardia e i soggetti istituzionali coinvolti sul tema della sicurezza sul lavoro per individuare ulteriori strumenti utili a contrastare questi gravissimi episodi». Rabbia e dolore espressi da Tina Balì e Andrea Gambillara della segreteria nazionale Flai Cgil. «Anche oggi registriamo una tragedia enorme, che allunga l'elenco di una strage quotidiana che non si riesce a fermare. Li seguitiamo a chiamare incidenti, ma non hanno nulla di accidentate o casuale, si tratta di morti annunciate all'interno di un sistema che vede troppi buchi neri su controlli, prevenzione, formazione e rispetto delle leggi e delle norme esistenti. Tutte le istituzioni preposte devono intervenire, anche il tempo del cordoglio è finito, bisogna agire e in fretta perché nel 2021 non si può morire sul lavoro. Fermiamo questa strage, dicendo basta a un sistema che mette il profitto prima della salute». Sulla stessa linea il segretario della Uila-Uil Stefano Mantegazza. «Come fosse un film horror la cui trama è una storia infinita lo spettro delle morti bianchi sul lavoro continua a insanguinare il paese. I due operai morti in provincia di Pavia, investiti dai vapori di ammoniaca a seguito della rottura di una tubatura, si aggiungono a una triste lista che proprio oggi l'Inail ha aggiornato. Occorre vigilare - conclude Mantegazza - affinché la normativa in materia di sicurezza, che è tra le più avanzate in Europa, venga applicata senza se e senza ma; occorre assumere tanti e nuovi ispettori per assicurare i controlli. È questo l'appello che rivolgiamo al governo Draghi in questo drammatico momento che, purtroppo, si ripete ormai ogni giorno. 

Nessun commento:

Posta un commento