Anglotedesco

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venerdì 28 maggio 2021

E c’è l’ok dell’Ema a Pfizer: sugli adolescenti è efficace come o più che sugli adulti

 


da IL CORRIERE DELLA SERA del 29 maggio 2021.Francesca Basso

Ora sarà possibile vaccinare anche i ragazzini. L’Autorità europea per i medicinali (Ema) ha dato il via libera alla somministrazione del vaccino Pfizer-BioNTech per la fascia di età 12-15 anni. Si tratta del primo vaccino anti Covid approvato per bambini e ragazzini nell’Ue. «Una buona notizia» per il ministro della Salute, Roberto Speranza: «Ora sarà possibile estendere la campagna di vaccinazione anche ai più giovani — ha detto —. È una novità importante, pensando anche alla riapertura delle scuole a settembre».

La Germania comincerà il 7 giugno. «Starà a ciascuno Stato membro se e quando usare il vaccino di Pfizer-BioNTech per gli adolescenti — ha spiegato in conferenza stampa Marco Cavaleri, responsabile della strategia sui vaccini di Ema —. L’uso raccomandato per gli adolescenti seguirà la linea adottata per gli adulti, ovvero 2 dosi, con un intervallo di almeno 3 settimane». Ma «al di là delle decisioni dei governi, questa è in definitiva una decisione che deve essere presa dai genitori per i propri figli», ha osservato in un tweet la commissaria Ue alla Salute, Stella Kyriakides. Lo studio, spiega una nota all’Ema, ha dimostrato che la risposta immunitaria al vaccino di Pfizer-BioNTech nel gruppo tra i 12 e i 15 anni era paragonabile alla risposta immunitaria nella fascia di età compresa tra 16 e 25 anni. L’efficacia è stata calcolata in quasi 2.000 bambini e ragazzini che non presentavano segni di infezione precedente. Nello studio, scrive l’Ema, il vaccino è stato efficace al 100% nel prevenire il virus (sebbene il tasso reale potrebbe essere compreso tra il 75% e il 100%). Cavaleri ha sottolineato che i dati «dimostrano che la risposta immunitaria in questo gruppo è simile o anche migliore di quella che vediamo nei giovani adulti». Quanto agli effetti indesiderati più comuni, sono simili a quelli nelle persone di età pari o superiore a 16 anni: dolore al braccio dell’iniezione, stanchezza, mal di testa, dolori muscolari e articolari, brividi e febbre. Gli effetti sono generalmente lievi o moderati. La conclusione è che «i benefici in questo gruppo di età superano i rischi».

L’Ema è intervenuta anche sulla possibilità di mixare vaccini diversi fra prima e seconda dose. «Ci sono alcuni dati rispetto a questa possibilità, in particolare con AstraZeneca e un vaccino a mRna», ha spiegato Cavaleri, aggiungendo che« non ci sono parti dall’anagrafica. colari preoccupazioni da un punto di vista della sicurezza» e «anche in termini di immunogenicità sembra un approccio efficace per generare una robusta risposta immune dopo una seconda dose di diverso vaccino». Quanto alla durata dell’immunità conseguente ai vaccini, secondo l’Ema i dati preliminari «non mostrano, attualmente, la necessità di una terza dose, ma sono necessarie ulteriori evidenze».

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