Anglotedesco

Anglotedesco

venerdì 7 maggio 2021

I libici sparano contro i pescatori italiani .La Marina soccorre il comandante ferito

 


Erano le 18.40 di ieri quando i pescherecci "Aliseo", "Artemide" e "Nuovo Cosimo" sono stati rilasciati dalla guardia costiera libica per invertire la rotta e puntare dritto verso il porto di Mazara del Vallo scortati dalla nave Libeccio della Marina militare. È finito così il sequestro dei tre pescherecci, attaccati a colpi di mitragliatrice dai libici a circa 35 miglia dalla costa davanti a Misurata. Secondo le testimonianze dell'equipaggio, la motovedetta libica ha sparato decine di colpi di mitragliatrice ad altezza uomo, ferendo a un braccio e alla testa il comandante dell'Aliseo Giuseppe Giacalone, centrato dalle schegge di vetro della cabina. «Per fortuna mio padre è stato colpito di striscio, le sue condizioni mi hanno assicurato che sono buone - spiegava ieri pomeriggio il figlio Alessandro, rimasto sempre in contatto con le imbarcazioni -. Stanno già rientrando, e viste le premesse è finita nel migliore dei modi. Mi chiedo se ci deve scappare il morto prima che il governo affronti e risolva questa situazione».La nave "Libeccio" della Marina militare, che si trovava a poche miglia dalle tre imbarcazioni italiane, è intervenuta per prestare i primi soccorsi al comandante.Sull'episodio, il commodoro Masoud Ibrahim Abdelsamad della Marina libica ha sottolineato che i pescherecci italiani erano in acque libiche e ha smentito di aver sparato "contro" i pescherecci, ammettendo però che sono stati esplosi «colpi di avvertimento in aria».Opposta la versione dell'armatore, dei marinai italiani e del sindaco di Mazara del Vallo, Salvatore Quinci. «Hanno sparato ad altezza d'uomo», ha affermato più volte dopo aver trascorso il pomeriggio in contatto con i pescatori della "Aliseo" e delle altre due barche. A questo proposito, il 3 maggio un'imbarcazione della stessa marineria era stata attaccata e abbordata dai libici; un video mostra segni di spari sullo scafo.La vicenda dell'attacco libico ai pescherecci italiani ha scatenato la reazione di tutte le forze politiche che in coro chiedono ora al ministro degli Esteri Luigi Di Maio di riferire in Parlamento su quanto accaduto. La Lega di Salvini ha chiesto «un intervento diplomatico per garantire la sicurezza dei pescatori», mentre il Partito democratico ha parlato di «episodio grave e preoccupante», aggiungendo di non volersi accontentare di «vaghe spiegazioni».Duro anche Fratelli d'Italia: «È il secondo episodio in pochi mesi, il governo non pieghi la testa» e Noi con L'Italia ha definito «paradossale continuare ad addestrare la guardia costiera libica per riceverne in cambio colpi di mitraglia alle nostre navi».Dal governo in serata è arrivata la solidarietà del ministro per il Sud e la Coesione territoriale, Mara Carfagna: «Sono vicina ai pescatori e agli armatori siciliani, in particolare al capitano Giuseppe Giacalone e alla sua famiglia, vittime di un attacco armato. Resterò in contatto con il Ministero della Difesa per seguire gli sviluppi della situazione». 

Nessun commento:

Posta un commento