Anglotedesco

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lunedì 24 maggio 2021

Il disgelo tra Meloni e Salvini porta i candidati per Roma e Milano



Il centrodestra è vicino all'accordo sui candidati sindaci di Roma e Milano. Filtrava ottimismo ieri pomeriggio dal vertice tra la presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, il segretario della Lega, Matteo Salvini, Tajani di Forza Italia e gli altri esponenti della coalizione. Si tratta di nomi a sorpresa, dopo le rinunce eccellenti dei giorni scorsi.Nessuna ufficialità, ma forti segnali circa il fatto che Salvini e Meloni starebbero convergendo sul nome di Enrico Michetti come candidato sindaco nella capitale. Su Milano, invece, sarebbe in corso un ballottaggio tra Annarosa Racca e Maurizio Lupi, con la prima favorita. L'intenzione sarebbe quella di annunciare insieme i due nomi. Se non si arriverà a un'intesa sul capoluogo lombardo potrebbe slittare anche l'annuncio per il candidato romano.«La nostra scelta di allargare alla società civile sta raccogliendo dei frutti», ha detto soddisfatto Matteo Salvini. «Sono emersi 4 o 5 nomi che fino alla settimana scorsa non c'erano - ha aggiunto - su Roma, Milano e Bologna. Su Napoli e Torino, invece, sembra che la società civile ha già scelto».La presidente di FdI Meloni è sembrata invece voler smorzare gli entusiasmi. «Vogliamo convergere su candidati espressione del civismo per allargare il fronte. I candidati arriveranno in pochi giorni. Il centrodestra è attrattivo e unito».L'avvocato Michetti a Roma e la presidente di Federfarma Lombardia Racca a Milano? «Sono dei nomi - sottolinea -. Ora facciamo delle verifiche e procederemo nel modo migliore».A mettere un po' di pepe sciorinando nominativi come un elenco telefonico ci ha poi pensato Vittorio Sgarbi, anche lui presente. Simonetta Matone, Vittorio Feltri, Paolo del Debbio («magari dice subito no, ma perché non chiederglielo?»), Rita Dalla Chiesa, il prefetto Achille Serra, l'ex grillino Giovanni Favia per Bologna, Marco Gervasoni, il professore universitario perquisito per gli insulti a Mattarella: sono i nomi che il centrodestra vorrebbe sondare. «Non c'è nessun accordo», ha comunque concluso Sgarbi. Ma prima ancora dei nomi ieri, soprattutto dal fronte della Lega, era chiara l'intenzione di mostrare come, dopo le tensioni dei giorni scorsi sul caso Copasir, il centrodestra si stia ricompattando.Proprio dalla Lega hanno evidenziato la presenza di tutti i componenti della coalizione: oltre ai leader dei tre partiti maggiori, con Salvini e Meloni c'era Antonio Tajiani di Forza Italia ed erano presenti anche Maurizio Lupi di «Noi con l'Italia», Antonio De Poli e Lorenzo Cesa per l'Udc, per «Cambiamo» Giovanni Toti (in collegamento da remoto) e il senatore Gaetano Quagliariello. 

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