Anglotedesco

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lunedì 31 maggio 2021

In Europa (non in Italia) si rilasciano pass di viaggio

 


Sarà operativa da oggi la piattaforma europea Gateway e gli Stati dell'Unione europea potranno cominciare a connettersi per produrre i certificati digitali, il cosiddetto "green pass" per spostarsi all'estero. Ma non l'Italia. Bisognerà aspettare almeno la seconda metà di giugno prima che il nostro Paese abbia trasferito i dati dei 60milioni di italiani sulla piattaforma europea. Un ritorno alla libertà di spostarsi, soprattutto in vista dell'estate, ma in sicurezza, con un "freno d'emergenza" se la situazione epidemiologica peggiorasse rapidamente. È il doppio binario su cui si muove la Commissione europea nella sua proposta di aggiornamento delle raccomandazioni sulla circolazione nell'Unione. A chi ha il certificato Covid Ue, niente test prima di mettersi in viaggio o quarantena a partire da 14 giorni dall'ultima dose di vaccino, che può essere singola o con richiamo a seconda del siero ricevuto. Per chi è guarito, il certificato è valido per 180 giorni dopo il test molecolare positivo. Per consentire di viaggiare in famiglia in serenità, anche i minori dovrebbero essere esentati dalla quarantena se lo sono i genitori, e nessun test di viaggio per i bambini sotto i 6 anni. Per tutti gli altri che si devono invece sottoporre a tampone, la Commissione propone un periodo di validità standard di 72 ore per i test molecolari e, se lo Stato membro li accetta, di 48 ore per gli antigenici rapidi. «Gli europei dovrebbero godersi un'estate sicura e rilassante. Con l'avanzare della vaccinazione, proponiamo di allentare gradualmente le misure di viaggio in modo coordinato», commenta la presidente della Commissione Ursula von der Leyen. E si apre anche ai viaggiatori vaccinati in arrivo da fuori i confini. «Dovrebbero poter avere il certificato europeo per viaggiare nell'Unione. È quello che stiamo chiedendo agli Stati membri - rimarca il commissario alla Giustizia, Didier Reynders - sarebbe un peccato chiedergli un altro documento, per esempio per andare a un concerto. Libero movimento nell'Unione europea è ciò che chiediamo». Se però i casi dovessero aumentare o fosse segnalata un'elevata incidenza di varianti preoccupanti, gli Stati membri dovrebbero poter reintrodurre restrizioni agli spostamenti, a seconda dei "colori" delle aree comunicate dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie». 

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