Anglotedesco

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martedì 11 maggio 2021

In Inghilterra tornano gli abbracci Boris Johnson: «Verso la normalità»

 


da IL CORRIERE DELLA SERA dell'11 maggio 2021.Luigi Ippolito

Libertà di abbraccio da lunedì prossimo. Agli inglesi è vietato toccarsi: almeno in teoria — fin da marzo dell’anno scorso: ma a partire dal 17 maggio ci si potrà di nuovo stringere a parenti e amici. Anche se Boris Johnson ha invitato a farlo con precauzione: «Questo non significa che possiamo improvvisamente gettare al vento la cautela», ha detto ieri in conferenza stampa. «Sappiamo tutti che i contatti stretti come gli abbracci sono una via diretta di trasmissione di questa malattia. Quindi vi invito a pensare alla vulnerabilità dei vostri cari».Ad aiutare il premier c’è la naturale ritrosia degli inglesi alle effusioni fisiche. Ma la gran parte della popolazione non vede l’ora di riappropriarsi della vita: e il generale allentamento delle restrizioni a partire da lunedì prossimo rappresenta, come ha detto Johnson, «il singolo passo più importante» sulla strada della normalità. Infatti riapriranno i pub e i ristoranti al chiuso: dal 12 aprile avevano ripreso il servizio, ma soltanto all’aperto. E l’inclemente tempo britannico aveva costretto a pranzi con l’ombrello e aperitivi con piumino e coperte.Sempre da lunedì prossimo riapriranno musei, cinema e teatri. Via libera anche agli alberghi e agli ospiti in casa, anche se massimo in numero di sei o due nuclei familiari. All’aperto invece sono ammessi raduni e picnic fino a 30 persone. Cadrà anche l’obbligo di mascherine a scuola e gli universitari potranno riprendere le attività negli atenei.

Il governo di Londra può procedere sulla strada dell’uscita dall’emergenza grazie al successo della campagna di vaccinazione: oltre i due terzi della popolazione adulta ha ricevuto almeno la prima dose e oltre un terzo risulta completamente immunizzato. Gli effetti sull’andamento dell'epidemia sono stupefacenti: ieri in Inghilterra, Scozia e Irlanda del Nord non si è registrato nessun decesso da Covid (i 4 morti totali del Regno Unito erano tutti in Galles). Dunque le autorità hanno abbassato il livello di allarme: questo significa che il virus è «in circolazione» ma non c’è più una «alta trasmissione».

È per questo che Johnson è fiducioso che si potrà raggiungere in sicurezza la prossima tappa, il 21 giugno, quando saranno abolite le ultime restrizioni. Il premier però ha respinto gli inviti ad anticipare quella data: dobbiamo «vivere responsabilmente», ha detto, e «usare il buon senso».La massima cautela il governo di Londra la sta mantenendo sui viaggi all’estero. Da lunedì non sono più illegali le vacanze oltreconfine, ma solo pochissimi Paesi sono esentati dalla quarantena. Chi arriva dall’Europa, Italia compresa, deve osservare dieci giorni di auto-isolamento, oltre a doversi sottoporre a due (costosi) test anti-Covid. La Gran Bretagna ha praticamente sconfitto il virus in casa, ma proprio per questo tiene ancora le frontiere blindate.

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