Anglotedesco

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lunedì 10 maggio 2021

In un giorno duemila sbarchi a Lampedusa

 


Da una parte venti sbarchi in 24 ore con 2.128 migranti arrivati sull'isola, dall'altra 3.600 vaccini somministrati nel primo weekend di immunizzazione di massa in vista della stagione turistica. Sono le due facce di Lampedusa. Nell'isola «una situazione molto insostenibile», analizza Francesco Cascio, ex presidente dell'Assemblea Regionale siciliana, tornato a fare il medico. «L'unica soluzione è il trasferimento dei migranti da Lampedusa alla Sicilia con gli aliscafi che quotidianamente collegano le due isole - commenta Pietro Bartolo, eurodeputato ed ex responsabile del poliambulatorio -. Ne arriveranno ancora e non possiamo lasciare esseri umani seduti su un molo per giorni. Poi con la quarantena è necessaria una sorta di camera di compensazione fra il porto e la destinazione finale, che deve essere frutto di una redistribuzione fra i paesi Ue. Non possiamo accettare che la questione migranti sia sulle spalle dell'Italia che la scarica sulla Sicilia e su Lampedusa». La terza ondata di sbarchi del 2021 è iniziata la scorsa settimana ma è da domenica all'alba che le partenze dalle spiagge libiche si sono intensificate: venti barconi sono stati intercettati e salvati nelle ultime 24 ore, altri cinque hanno chiesto aiuto. Questi quelli che hanno superato la zona di pertinenza della Guardia costiera libica, ma ci sono almeno altri 700 migranti intercettati e riportati indietro dalla Marina libica. Fra questi anche gli occupanti del barcone che si è rovesciato nel tratto di mare a poche miglia dalle coste della Libia. Un naufragio che ha provocato la morte di cinque persone fra cui un bambino.«Tutti sanno che nelle prossime settimane moriranno altri innocenti, quasi sempre donne e bambini, ma nessuno muove un dito, né a Roma, né a Bruxelles» ha detto ieri Nello Musumeci, presidente della Regione. «Si continua a parlare d'emergenza ma sappiamo benissimo che così non è - ha tuonato don Carmelo La Magra, parroco dell'isola -. Sembra che chi di dovere venga colto alla sprovvista da un fenomeno che ogni anno si presenta puntuale».Ieri la ministra Lamorgese ha avuto un colloquio telefonico con il commissario europeo per gli Affari Interni, Ylva Johansson. Quest'ultima ha ringraziato l'Italia per il suo impegno nella gestione dei flussi e ha riconosciuto che l'Europa debba dare un segnale di solidarietà. Solidarietà che la titolare del Viminale ha individuato nella riattivazione almeno temporanea dell'accordo di Malta per il ricollocamento dei richiedenti asilo in Europa, in attesa della definizione del Patto su migrazione e asilo. I nuovi arrivati devono essere visitati e sottoposti a tampone prima di iniziare la quarantena nelle navi o nei centri appositi. Solo dopo il periodo di isolamento, i migranti vengono divisi fra quelli da rimpatriare perché privi di titolo per restare in Italia e quelli da inserire nell'iter di accoglienza per motivi umanitari.

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