Anglotedesco

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lunedì 10 maggio 2021

La Conferenza europea:la pandemia ha rubato ai giovani più di un anno




L'Europa dà un volto al suo futuro e vuole farlo disegnandolo dal basso. Nella Giornata dell'Europa, il 9 maggio, ha preso il via a Strasburgo la Conferenza sul futuro dell'Ue, una consultazione virtuale e non in cui i cittadini europei sono chiamati a lanciare idee per un cambiamento, che verranno poi discusse dalle istituzioni. «Facciamo insieme un'Europa più forte, più resistente, più democratica e unita», è il messaggio del presidente dell'Europarlamento David Sassoli all'evento di lancio. Dal dibattito della Conferenza sul futuro dell'Europa, che durerà un anno, potrebbe essere necessario un «aggiornamento dei trattati, chiedo a tutti di essere generosi e coraggiosi, non dobbiamo avere paura e tabù». All'evento di Strasburgo, accompagnato da intermezzi musicali con quartetti d'archi e conclusi sulle note dell'Inno alla gioia, c'erano anche Emmanuel Macron, la presidente della Commissione Ursula von der Leyen e il premier del Portogallo Antonio Costa, il cui Paese ricopre la presidenza di turno dell'Unione. Tutti reduci dal social summit di Porto. Nonché in collegamento i ministri degli Affari europei dei ventisette Stati membri e ventisette studenti Erasmus. «Credo che questo sia un momento importante perché in particolare i giovani abbiano voce in capitolo - ha detto von der Leyen - questa pandemia ha rubato loro più di un anno. Esperienze, emozioni di cui ogni giovane ha bisogno, amicizie che plasmano una persona per sempre, opportunità di imparare, crescere e assumersi rischi. Non possiamo sostituire il tempo che la pandemia ha rubato ai giovani ma possiamo costruire qualcosa per loro e con loro», ha proseguito, affermando che serve «una nuova forma di solidarietà e giustizia sociale fra generazioni». Di solidarietà ha parlato anche l'inquilino dell'Eliseo, che ha elogiato quella che ha definito appunto «l'Europa della solidarietà», a suo dire il modello europeo che ha consentito di gestire la crisi pandemica. «La cooperazione europea ha salvato e salva vite ed è una forza», ha detto Macron, che ha però anche individuato dei punti sui quali bisogna migliorare: «Non credo che avremo un'Europa capace di essere all'altezza delle sfide se non prendiamo coscienza del fatto che dobbiamo ridiventare produttori perché produrre sul nostro suolo è garanzia di sovranità ed è essenziale». E ha poi parlato della necessità di rapidità nell'azione Ue, un tema questo ripreso anche da Sassoli, secondo il quale bisognerebbe discutere di dare potere di iniziativa al Parlamento europeo e «la questione dell'unanimità nel Consiglio dovrà assolutamente essere affrontata» perché «la democrazia che non risponde con rapidità si presta a essere colpita facilmente». Il Comitato esecutivo della Conferenza fisserà presto la data della prima riunione della plenaria (composta da rappresentanti delle istituzioni Ue e 108 cittadini). Il risultato sarà presentato a Parlamento, Consiglio e Commissione che valuteranno rapidamente come dare un seguito efficace alla relazione.

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