Anglotedesco

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lunedì 17 maggio 2021

La strage degli innocenti

 



Israele ha sferrato nella notte l'attacco più sanguinoso a Gaza da quando sono iniziati i combattimenti con Hamas. Tre edifici sono stati rasi al suolo lungo un corso principale della città e almeno 42 persone, compresi 10 bambini e 16 donne, hanno perso la vita. Nonostante la mediazione internazionale, Tel Aviv non sembra intenzionata a fermare gli attacchi. La campagna militare prosegue «a piena forza» e «richiederà tempo», ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu parlando in tv. Israele vuole far pagare «un prezzo pesante» ad Hamas, ha aggiunto il premier, affiancato dal ministro della Difesa e rivale politico Benny Gantz in una dimostrazione di unità. attacchi continuiIl raid israeliano ha colpito una via residenziale con negozi a Gaza City. In precedenza, l'esercito di Tel Aviv ha riferito di aver distrutto l'abitazione del principale leader di Hamas a Gaza, Yahiyeh Sinwar, in un attacco nella città meridionale di Khan Younis. Israele ha intensificato i raid negli ultimi giorni per arrecare più danni possibili ad Hamas mentre i mediatori internazionali lavorano per porre fine ai combattimenti e scongiurare un'invasione di terra a Gaza. Ma prendere di mira i leader del gruppo rischia di ostacolare enormemente gli sforzi. morti e feriti.Secondo il ministero della Salute di Gaza, ad ora sono 192 i palestinesi che hanno perso la vita sotto il fuoco di Israele, inclusi 58 bambini e 34 donne. E oltre 1. 200 persone sono rimaste ferite. In Israele si contano 10 vittime. Hamas ha continuato a lanciare razzi. Secondo l'esercito israeliano, sarebbero circa 3mila quelli arrivati dalla Striscia di Gaza dall'inizio dei combattimenti. non solo gazaGli scontri hanno alimentato le proteste nella Cisgiordania occupata e la violenza all'interno di Israele tra i cittadini ebrei e arabi, con scontri e attacchi contro persone e proprietà. Nelle scorse ore un autista è entrato in un posto di blocco israeliano nel quartiere di Sheikh Jarrah a Gerusalemme est, dove le famiglie palestinesi erano state minacciate di sfratto, ferendo sei agenti prima che la polizia lo uccidesse. il grattacielo abbattuto.L'attacco sferrato sabato da Israele contro il grattacielo dei media a Gaza ha destato preoccupazione nel mondo. Netanyahu, in un'intervista rilasciata al network tv Cbs, è tornato a difendere l'operazione dicendo che la torre era un «obiettivo legittimo» in quanto all'interno, secondo le informazioni dell'intelligence israeliane, era presente un ufficio di Hamas. «Con i nostri amici americani condividiamo tutte le informazioni di intelligence - ha sottolineato il premier - speriamo che le ostilità non durino molto a lungo». 

NESSUNA TREGUA IN VISTA

Alla domanda sulla notizia secondo cui Hamas avrebbe accettato un cessate il fuoco mediato dall'Egitto, contrariamente a quanto fatto da Tel Aviv, ha risposto: «Non è quello che so». Nel corso della giornata si è riunito il gabinetto di sicurezza di Israele, ma, secondo fonti informate, l'opzione della tregua non sarebbe stata presa in considerazione.

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