Anglotedesco

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giovedì 27 maggio 2021

L'addio a Silvia e Alessandro «Non si può morire per i soldi»

 


Un lungo applauso ha salutato le bare di Silvia Malnati e Alessandro Merlo, i due fidanzati di 26 e 29 anni morti domenica nell'incidente della funicolare. Tantissimi gli amici e i parenti che hanno affollato la piazza davanti alla chiesa Santa Maria dei Poveri a San Fermo, il paese in provincia di Varese dove i due ragazzi da poco erano andati ad abitare insieme. Sono state però le urla strazianti di Enza, la madre di Silvia, dall'interno della chiesa a togliere il fiato a un'intera comunità profondamente scossa da un dramma a cui nessuno sa dare una risposta. Uno striscione degli amici dice: "Ci avete riempito la vita di emozioni, siamo fieri di aver fatto parte di voi. Rimarrete in eterno con noi e nei nostri cuori. Fate buon viaggio Amici. Questo non è un addio ma un arrivederci". Dolore ma anche tanta rabbia: «Avevano una grande voglia di vivere. Non si può morire per i soldi», ha detto un amico di famiglia. «Inaccettabile succedano queste cose nel 2021, sono dolori che toccano tutti e difficilmente passano», ha aggiunto un amico del padre di Alessandro. Le due bare di legno chiaro in chiesa sono state messe una accanto all'altra per volere delle famiglie dei ragazzi. Don Giuseppe Vigezzi nell'omelia ha ricordato come «ancora una volta dobbiamo fare i conti con la nostra fragilità e con la precarietà della nostra vita. Vita stroncata da errori umani, per negligenza, incompetenza, per immoralità, per interessi personali e avidità. Per egoismo si gioca spesso con la vita degli altri senza accorgercene, a volte i nostri sbagli provocano sofferenze e ferite profonde che non possono e non devono capitare più». Toccante il ricordo di Luca Malnati, fratello di Silvia: «Ti sei sempre data da fare per la famiglia col sorriso sulle labbra e al tuo fianco avevi una persona stupenda che si prendeva cura ogni giorno di te. Con mamma e papà cercheremo di farci forza così che sarai ogni giorno con noi».


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