Anglotedesco

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martedì 11 maggio 2021

L’appello dei generali spaventa i francesi




da IL CORRIERE DELLA SERA dell'11 maggio 2021.Stefano Montefiori

Il grande muto», come viene soprannominato in Francia l’esercito, ha parlato di nuovo. A neanche tre settimane di distanza dal clamoroso appello dei generali (soprattutto in pensione) al presidente Macron e al governo perché «ritrovassero l’onore» difendendo la Francia «dal caos», dalle «orde delle banlieue» e dalla incombente «guerra civile» provocata dall’islamismo, pena l’intervento dei militari, il settimanale Valeurs Actuelles ha pubblicato ieri un nuovo testo nel quale duemila militari in attività (almeno secondo la rivista) sostengono l’iniziativa precedente e rilanciano.

«Vigliaccheria, inganno, perversione» sono le parole evocate a proposito del governo, perché «i nostri commilitoni più anziani hanno ragione»: «Sì, se una guerra civile scoppia, l’esercito manterrà l’ordine sul suolo francese. Nessuno desidera una situazione così terribile ma sì, ancora una volta, la guerra civile cova in Francia, e voi lo sapete perfettamente».

Il primo appello era stato scritto da Jean-Pierre FabreBernadac, 73 anni, ex ufficiale di fanteria e poi gendarmeria, nel giorno del 60°anniversario del putsch dei generali francesi ad Algeri, ed era stato firmato da un migliaio di militari in pensione tra i quali 20 generali, alcuni peraltro richiamabili in servizio. La presa di posizione dei militari aveva suscitato sconcerto in tutti i partiti tranne nel Rassemblement National, la cui leader Marine Le Pen aveva anzi lodato «i patrioti dell’esercito che hanno il coraggio di dire la verità».

Di fronte alla radiazione minacciata dal capo di stato maggiore François Lecointre nei confronti di 18 alti gradi identificati tra i firmatari del primo appello, il testo diffuso ieri è del tutto anonimo, il che pone non poche questioni sulla sua attendibilità. «È questo il coraggio, quello di restare anonimi?», dice il ministro dell’Interno Gérald Darmanin, mentre l’ex presidente François Hollande sostiene che «senza firma qualsiasi testo è inesistente».

Valeurs Actuelles, settimanale ultra-conservatore al quale Emmanuel Macron ha concesso un’intervista un anno e mezzo fa, indicava ieri sera alle 20 che quasi tre milioni di persone avevano già letto il nuovo appello (ma leggere è altra cosa rispetto a firmare e sostenere). «Questi sono militari in attività», esulta JeanPierre Fabre-Bernadac, che si sente capito e sorretto. C’è chi sospetta un’azione dietro le quinte di Marine Le Pen, in una rincorsa all’estrema destra in vista delle presidenziali 2022 che però potrebbe risultare rischiosa, e compromettere gli ormai antichi sforzi di normalizzare la sua immagine e proposta politica.

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