Anglotedesco

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domenica 16 maggio 2021

Le sagome di Zaki.Il pubblico silenzioso di Bologna-Juventus

  


La proposta nasce da due assenze di natura diversa. C'è quella forzata, e illegale, di Patrick Zaki, detenuto da 15 mesi al Cairo, e quella dei tifosi dagli spalti del Dall'Ara di Bologna per l'ultima partita di campionato. Su quei posti vuoti, il 23 maggio, quando i rossoblù affronteranno la Juventus, Marco Vassalotti, autore di "Voglio solo tornare a studiare" (ed. People), propone di posizionare un pubblico muto, che denunci la violenza in atto, a gran voce.«Sarebbe molto bello, magari all'ultima giornata - dice Vassalotti, intervenuto l'altra sera a una videoconferenza organizzata da "Possibile Bologna" - avere le sagome di Zaki sugli spalti. Un evento come una partita di calcio è un simbolo che arriva, magari anche a Patrick, che seguiva il Bologna».Tutto nasce dalla creazione dell'artista Gianluca Costantini, che a luglio 2020 aveva esposto le sue 150 sagome di Patrick Zaki nella biblioteca universitaria di Bologna. I cartonati di Costantini, all'epoca, erano stati esposti come simbolo dell'attesa di Patrick fra i banchi della sua università, ma l'idea è piaciuta talmente tanto da essere esportata e traslata, per venire incontro alle esigenze della pandemia. Così, al festival "Polis" del teatro Alighieri di Ravenna, che si chiude oggi, sono state proprio le 150 riproduzioni del giovane ricercatore egiziano a "sedersi" fra uno spettatore e l'altro, per imporre il distanziamento sociale. Ora, "Possibile" lancia un "cross alto" per il Bologna Football Club, che ha l'occasione di dare una grande risonanza al caso Zaki.«L'ultima partita è Bologna-Juventus - dice Alessandro Barbieri di "Possibile Bologna" - e la Juve rischia di giocarsi l'Europa»: un palcoscenico così su cui far comparire il volto dello studente egiziano detenuto al Cario «darebbe grande risalto alla causa di Patrick, come darebbe risalto anche l'esposizione dei cartonati all'ingresso delle biblioteche e dei musei di via Zamboni, dove studiava».La proposta di "Possibile", che giunge a un mese dal compleanno di Patrick Zaki, è piaciuta molto alla professoressa dell'attivista egiziano, Rita Monticelli, che dirige il master Gemma, anche lei collegata l'altra sera, che rilancia: «Sarebbe bello che i giocatori facessero anche dei piccoli video in sostegno di Patrick, come hanno già fatto Piero Pelù, Alessandro Bergonzoni e Scarlett Johansson». 

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