Anglotedesco

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domenica 9 maggio 2021

L'Europa sfida l'America sui vaccini

 


L'Unione europea si ricompatta sul tema vaccini e alla proposta del presidente Joe Biden di derogare ai brevetti risponde che prima bisogna rimuovere i blocchi all'export attuati da molti Paesi tra cui proprio gli Stati Uniti. «Ha aperto una porta», dice il presidente del Consiglio Mario Draghi secondo cui però «prima dovremmo fare cose più semplici, come rimuovere il blocco delle esportazioni che oggi gli Usa per primi e il Regno Unito continuano a mantenere». L'Unione europea è la «farmacia del mondo», sintetizza la presidente Ursula von der Leyen.Proprio ieri la commissione euopea ha formalizzato il contratto con Pfizer per 900 milioni di dosi garantite con un'opzione per altri 900 milioni, per un totale di 1,8 miliardi di dosi nel 2021-2023. «Il contratto - assicura von der Leyen - include la possibilità per gli Stati membri di donare o rivendere le dosi, in modo da poterle offrire anche ai nostri vicini».Dopo essere stati spiazzati dalle dichiarazioni di Biden, i leader europei a Porto ritrovano dunque una posizione comune: nessuna preclusione a priori sulla liberalizzazione ma si tratta di una decisione che ha effetti «sul lungo termine», come ribadisce von der Leyen. «Su questo il Consiglio Ue sia unanime: vediamo cosa significa, poi lo considereremo e decideremo, poi c'è chi difende la sacralità del brevetto e chi è più propenso ad andare avanti», sintetizza Draghi. Che invita a guardare alla posizione Usa «nella sua completezza». Perché, spiega, da un lato ci sono milioni di persone che non hanno accesso ai vaccini o per mancanza di produzione o di denaro che stanno morendo, dall'altro ci sono le case farmaceutiche che producono questi vaccini che hanno avuto sovvenzioni governative imponenti. Quindi «si potrebbe semplicemente spiegare dicendo che ci si aspetta qualcosa in cambio dalle case farmaceutiche». Una liberalizzazione temporanea, circoscritta, «non dovrebbe costituire un grande disincentivo alla produzione e alla ricerca che è quello che tutti temono».È d'accordo il presidente francese, Emmanuel Macron: «La chiave per produrre più velocemente è produrre di più» dunque «chiedo agli Usa di togliere i divieti alle esportazioni di vaccini e componenti» e «liberare le dosi». La seconda cosa da fare, prosegue, è produrre di più ovunque, trasferendo le tecnologie.

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