Anglotedesco

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giovedì 27 maggio 2021

L'ira dell'azienda costruttrice



«Leitner conferma nuovamente l'assoluta disponibilità a collaborare con le autorità nell'opera di ricostruzione della dinamica». Lo afferma Anton Seeber, presidente di Leitner Spa, azienda altoatesina che si occupa delle costruzioni di impianti a fune (funivie, seggiovie e cabinovie), nonché di mezzi battipista e di innevamento artificiale che ha sede a Vipiteno in Alto Adige. Leitner a seguito della tragedia della funivia del Mottarone costata la vita a quattordici persone ha deciso di costituirsi parte civile nel procedimento giudiziario. «Anche per quanto riguarda l'impianto di Stresa-Mottarone l'attenzione alla sicurezza e la cura della manutenzione da parte di Leitner trovano conferma nell'ampia documentazione in nostro possesso - precisa Seeber - Leitner ha sempre risposto con tempestività a ogni richiesta di intervento da parte del gestore». Il presidente e patron della Leitner precisa che «la tempestività che caratterizza l'attività di manutenzione di Leitner trova anche conferma nell'intervento eseguito sabato 22 maggio 2021, a seguito di richiesta d'intervento ricevuta dal gestore nella stessa mattina per l'usura dell'anello in gomma di un rullo di linea». Come spiega Seeber, «quell'intervento non aveva nulla a che fare con il freno d'emergenza perché consisteva nella sostituzione di uno dei numerosi rulli dei piloni dell'impianto». «La manomissione degli impianti di sicurezza che ha portato alla tragica morte di 14 persone è un atto gravissimo» prosegue Seeber sottolineando come «l'utilizzo dei cosiddetti forchettoni è espressamente vietato con persone a bordo. Da oltre settantacinque anni impianti a fune prodotti dalla nostra società trasportano ogni giorno milioni di persone in tutto il mondo e la sicurezza è sempre stata al primo posto in ogni nostra attività, una prassi che ha consolidato il trasporto a fune come tra i mezzi di trasporto più sicuri», ha proseguito Seeber. Infine, il presidente della Leitner dice che «per tutelare l'immagine dell'azienda, dei suoi collaboratori e di tutto il settore abbiamo deciso che ci costituiremo parte civile nel procedimento contro i responsabili che verranno individuati dalla magistratura ed eventuali risarcimenti verranno devoluti alle famiglie delle vittime di questa tragedia».

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