Anglotedesco

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lunedì 31 maggio 2021

Si vaccinano gli adolescenti

 



di Martina Trivignoroma

L'Aifa, l'Agenzia italiana del farmaco, ha detto sì: il vaccino prodotto da Pfizer-BioNTech potrà essere somministrato anche ai ragazzini di età compresa tra i 12 e i 15 anni. Ieri, il comitato tecnico scientifico di Aifa si è riunito e, alla fine, ha deliberato, «accogliendo pienamente il parere espresso dall'Ema, l'Agenzia europea dei medicinali». Che ha studiato l'efficacia del vaccino su circa 2. 250 bambini di età compresa tra i 12 e i 15 anni. E l'esito dello studio - secondo quanto divulgato dall'Ema - sottolinea che dei 1. 005 giovanissimi a cui è stato somministrato il vaccino (i restanti 1. 245 hanno ricevuto, invece, il placebo), nessuno ha sviluppato il Covid-19. Sul fronte degli effetti collaterali più comuni - evidenzia lo studio dell'Agenzia europea dei medicinali - negli adolescenti di età compresa tra 12 e 15 anni sono molto simili a quelli riscontrati nelle persone dai 16 anni i su: stanchezza, dolore al sito di iniezione, mal di testa, dolori muscolari e articolari, brividi e, in alcuni casi, febbre. Significa, in sostanza, che il l'asticella pende più sui benefici che sui rischi. E anche l'Aifa, ora, ha avvalorato la tesi, spiegando che «i dati disponibili dimostrano l'efficacia e la sicurezza del vaccino anche per i soggetti compresi nella fascia di età 12-15 anni». E anche la commissione europea ha approvato l'utilizzo del vaccino per i più giovani: l'ha annunciato la commissaria alla Salute, Stella Kiyriakides. «Gli Stati membri possono ora decidere di estendere la loro campagna vaccinale ai più giovani - spiega -. Per mettere fine all'emergenza, ogni dose conta». Si riparte dai bambini, dunque. E dalla necessità di immunizzare anche le fasce più giovani della popolazione. Lo sottolinea, anche il ministro dell'Istruzione, Patrizio Bianchi, a Genova. «I vaccini sono la sola strada per uscire dalla pandemia, anche per i giovani - sottolinea -. Noi ripartiamo oggi, la nostra scuola ripartirà a settembre. E lo farà in presenza e in sicurezza. Ma, per farlo, è fondamentale che ci siano i vaccini. Anche per i più giovani». Ancora non è stato stabilito come si svilupperà la campagna di vaccinazione degli adolescenti, dicono dal ministero dell'Istruzione. Anche se, con ogni probabilità, si affiderà ai pediatri di libera scelta. Ma, già nelle prossime ore sarà convocato un tavolo intorno al quale, oltre al ministro Bianchi, siederanno il ministro della Salute, Roberto Speranza, e anche il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario per l'emergenza Covid-19. Per il ministero dell'Istruzione, la vaccinazione della fascia d'età 12-15 anni è fondamentale. Anche perché - spiegano sempre dal ministero - nelle scuole italiane si sono registrati molti casi di contagi con conseguenze pesanti per la diffusione dell'infezione: genitori e anche nonni positivi, a loro volta, al coronavirus. «L'obiettivo è quello di ripartire in sicurezza, garantendo comunque le lezioni in presenza - aggiunge Bianchi -. I vaccini, infatti, sono il modo con cui mettiamo al sicuro non solo la singola persona, ma l'intera comunità. Tutto parte da un'idea: vivere assieme che, prima di tutto, vuol dire condividere. Stiamo riaprendo e innovando, anche grazie all'arrivo di nuovi fondi. Tutto questo per garantire non solo la sicurezza dal punto di vista sanitario, ma anche psicologico». «Abbiamo fatto un grande piano per l'estate, tutte le scuole italiane hanno aderito», conclude il ministro dell'Istruzione. La palla, ora, passa al generale Figiuolo e alle Regioni, anche. Per stabilire come vaccinare in fretta gli adolescenti. Magari prima del suono della campanella di settembre. 

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