Anglotedesco

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sabato 1 maggio 2021

Solo la Valle d’Aosta in rosso :«Misure contro le varianti»



da IL CORRIERE DELLA SERA del 1 maggio 2021.Fabrizio Caccia

Tutti gli indicatori confermano l’impatto positivo della campagna vaccinale. «In molti Paesi europei c’è una curva dei contagi in crescita, mentre da noi è in decrescita ma sempre lenta», osserva il presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss), Silvio Brusaferro.

La curva dei contagi in Italia, dunque, continua a flettere. Ieri 13.446 nuovi casi di Covid — in calo rispetto a giovedì (14.320) — a fronte di 338.771 tamponi processati, un rapporto che fa scendere il tasso di positività al 3,96% dal 4,3% del giorno prima. Anche i decessi diminuiscono: ieri 263 rispetto ai 288 di due giorni fa. E calano pure i posti occupati in rianimazione: ora sono 2.583 (57 in meno rispetto a giovedì). Brusaferro snocciola dati confortanti: «L’indice di contagio, l’Rt, ora è 0,85% (era 0,81 sette giorni fa, ndr), sotto l’1% quasi ovunque (solo Basilicata, Campania e Sicilia sono sopra, ndr). Anche l’età media dei contagiati è in diminuzione, 42 anni rispetto ai 43 di 7 giorni fa. E sono scesi pure i ricoveri nelle aree mediche: la saturazione è al 32%, sotto la soglia critica del 40%». E intanto aumentano a 3.740, secondo l’Agenzia del farmaco (Aifa), i pazienti Covid trattati con gli anticorpi monoclonali. Ecco, perciò, che da lunedì 3 maggio cambieranno ancora i colori delle regioni: la Sardegna passerà da rossa ad arancione mentre la Valle d’Aosta compirà il percorso inverso, da arancione a rossa. Rimangono arancioni Basilicata, Calabria, Puglia (che sperava nel giallo) e Sicilia. Tutte le altre Regioni e Province autonome resteranno in area gialla. Così ha deciso il ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base delle indicazioni degli esperti della Cabina di regia. «Il sistema dei colori consente interventi tempestivi», risponde Brusaferro a chi come il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, vorrebbe cambiarlo.

Vincenzo De Luca, che invita al rigore i cittadini, «altrimenti — avverte — tra due settimane non saremo in zona arancione ma in quella rossa». Anche la Sicilia teme un «liberi tutti» nel weekend. Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ha firmato un’ordinanza che vieta oggi e domani l’accesso in spiaggia.

Migliora dunque la situazione generale: nessuna Regione classificata «a rischio alto». Ma il monito dell’Iss è sempre quello: non abbassare la guardia. Perché le varianti del virus non consentono distrazioni. Secondo l’indagine rapida dell’Iss sul campione nazionale esaminato in un singolo giorno, lo scorso 15 aprile, quella «inglese» rappresenta il 91,6% dei casi, quella «brasiliana» il 4,5%; registrati nella stessa indagine un caso di variante «indiana» e 11 di «nigeriana». La campagna di vaccinazione, concludono gli esperti, «non ha ancora raggiunto coperture sufficienti, la diffusione di varianti perciò può avere un impatto rilevante se non vengono adottate misure di mitigazione adeguate».

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