Anglotedesco

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giovedì 13 maggio 2021

Stiamo uscendo dal tunnel

 


Diminuiscono i casi positivi, diminuiscono i morti, diminuiscono i ricoveri ospedalieri. Se non è l'uscita dal tunnel è la strada giusta per intravedere la luce. I dati raccolti dalla Fondazione Gimbe - che si occupa di formazione e ricerca in ambito sanitario - sono incoraggianti perché si riferiscono all'analisi settimanale del contagio: tra il 5 a l'11 maggio tutti gli indicatori sono migliori della settimana precedente, malgrado il 26 aprile siano scattate le riaperture. Non solo, c'è un dato che dimostra come la vaccinazione stia facendo sentire i suoi effetti: i ricoveri nei reparti Covid e in terapia intensiva rispetto a un mese fa sono dimezzati. 

MENO MORTI E CONTAGI

Tra il 5 e l'11 maggio in Italia si sono registrati 63. 409 nuovi casi (rispetto ai 78. 309 della settimana precedente) e 1. 544 decessi (erano stati 1. 826) . In calo anche i casi attualmente positivi (363.859 contro 413.889) , le persone in isolamento domiciliare (346.866 contro 393.290) , i ricoveri con sintomi (14.937 contro 18.176) e le terapie intensive (2.056 contro 2.423) . «L'ulteriore calo dei nuovi casi settimanali - dichiara Nino Cartabellotta, presidente di Gimbe - riflette gli ultimi effetti di sei settimane di un'Italia tutta rosso-arancione».

RICOVERI DIMEZZATI

«Si allenta ulteriormente anche la pressione sugli ospedali - afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi sanitari della Fondazione - sia per la minore circolazione del virus che per i primi effetti della elevata copertura vaccinale negli over 80». In dettaglio: in area medica, dal picco raggiunto il 6 aprile (29.337) i posti letto occupati sono scesi a 14.937, con una riduzione del 49,1 per cento in trentacinque giorni. Solo la Calabria supera la soglia di allerta del 40 per cento in terapia intensiva: dal picco raggiunto il 6 aprile (3.743) rimangono occupati 2.056 posti letto, con una riduzione del 45,1 per cento; la soglia di saturazione del 30 per cento risulta superata, seppur di poco, in Lombardia e Toscana (32 per cento) . «Nelle terapie intensive - spiega Marco Mosti, direttore della Fondazione Gimbe - il numero dei nuovi ingressi giornalieri continua a scendere, con una media mobile che questa settimana ha raggiunto i 110 ingressi al giorno».Troppi over 60 a rischioLa copertura degli over 60 è però complessivamente insufficiente. Infatti, se solo il 9,9 per cento degli over 80 (439.599) non ha ricevuto neppure una dose, la percentuale sale al 25,9 per cento della fascia 70-79 (1.548.525) e al 49,6 per quella 60-69 anni (3.650.078) . In altri termini, oltre 5,6 milioni di persone a rischio elevato di ospedalizzazione sono scoperte da protezione vaccinale. «Dato che la campagna vaccinale sta entrando in una fase condizionata dall'adesione della popolazione - dice Cartabellotta - occorre integrare la prenotazione volontaria con un sistema a chiamata attiva, coinvolgendo in modo sistematico e capillare i medici di famiglia e mettendo in campo un'adeguata campagna di comunicazione istituzionale e strategie di persuasione individuale». 

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