Anglotedesco

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lunedì 10 maggio 2021

Tagliando al piano anti- virus

 


Allentamento del coprifuoco, ristoranti aperti anche al chiuso e consumazione ai banconi del bar. Ma anche feste di matrimonio e un nuovo cronoprogramma delle riaperture. Sono i temi caldi che saranno al centro della prossima riunione della cabina di regia, prevista in settimana (tra oggi e venerdì). E in vista della riunione si riaccende il dibattito politico all'interno della maggioranza, con le forze di centrodestra e Italia viva che spingono affinché il governo dia il via libera a un ulteriore allentamento delle misure anti Covid, mentre il ministro della Salute Roberto Speranza invita a non abbassare la guardia e a usare cautela. I 5 stelle aprono, pur ribadendo la necessità di procedere con gradualità, senza dare l'idea del "liberi tutti". In pressing, soprattutto sullo spostamento dell'inizio del coprifuoco di almeno due ore, dalle 22 alle 24, anche Regioni e Comuni.

UN NUOVO PIANO

La riunione della cabina di regia, dunque, sulla base dell'analisi dei dati, potrebbe concludersi con un nuovo piano, a partire dallo stop alla quarantena per chi rientra dall'estero (Paesi europei, Gran Bretagna e Israele) , mentre lunedì prossimo potrebbe essere la data X per lo slittamento del coprifuoco (ma senza eliminarlo del tutto, almeno fino a giugno) . «Le riaperture sono dovere morale e priorità economica. Prima togliamo il coprifuoco meglio è», sostiene Matteo Renzi, secondo il quale «il virus non diventa più cattivo alle 22 e dobbiamo tornare in ristoranti, cinema, teatri. Per uccidere il virus servono vaccini, non prediche laiche di qualche catastrofista».

PRESSING DELLE REGIONI

Dello stesso avviso il presidente dell'Emilia Romagna Stefano Bonaccini: «Credo ci siano le condizioni per spostare lo stop notturno alle 23 o alle 24 e per dare respiro agli operatori economici senza abbassare la guardia nella lotta al virus. Sono per proseguire con il piano di riaperture già definito dal governo, che a metà mese prevedeva la possibile revisione dell'attuale limite delle 22, sulla base dei contagi».Ancor più netto il presidente della Liguria Giovanni Toti: «Il coprifuoco credo che sarebbe più opportuno toglierlo del tutto e tenere un livello di controllo per le strade molto alto perché sono i controlli che sono mancati in questo anno». Il coprifuoco «non deve essere un tabù o un totem - aggiunge il presidente del Veneto Luca Zaia - l'anno scorso abbiamo affrontato scelte più coraggiose e senza il vaccino, venendo fuori con le ossa rotte dalla prima ondata. Si va avanti, va risolto questo problema: il tema è che non diamo non un bel messaggio se pensiamo al coprifuoco per i turisti».

I SINDACI D'ACCORDO

A favore di un ulteriore allentamento il presidente dell'Associazione dei Comuni italiani Antonio Decaro: «Il coprifuoco alle 22 è incompatibile con le abitudini degli italiani. Spero si allenti un po'progressivamente, fino a eliminarlo completamente», è l'auspicio del sindaco di Bari.

NO AL "LIBERI TUTTI"

I Cinque stelle non escludono a priori una rivisitazione delle misure in vigore, «ma dobbiamo essere graduali nelle riaperture e in parallelo aumentare le vaccinazioni. Solo tenendo conto dell'andamento dei contagi e dell'avanzamento della campagna vaccinale, potremo rivedere l'orario del coprifuoco e pensare a ulteriori riaperture. Il Movimento è favorevole a che ciò avvenga ma per noi, fin dall'inizio della pandemia, al primo posto c'è e c'è sempre stata la tutela della salute dei cittadini. No a un "liberi tutti"», sottolineano i parlamentari pentastellati.

SALVINI E FORZA ITALIA

«Conto che questa sia la settimana di un positivo graduale ritorno alla normalità, al lavoro al chiuso e all'aperto, al mattino e alla sera - insiste Matteo Salvini - i dati sono positivi, gli italiani dimostrano buon senso, aumentano i guariti e i vaccinati, diminuiscono i ricoverati e i contagiati e quindi spero proprio si prenda atto della situazione sotto controllo e si restituisca il diritto al lavoro e alla libertà». «Già nel prossimo Consiglio dei ministri ci aspettiamo che venga consentita la riapertura dei centri commerciali nei fine settimana. Altrimenti si tratterebbe di un accanimento incomprensibile e ingiustificato, visto che i luoghi di contagio sono altri», afferma la capogruppo di Forza Italia Anna Maria Bernini, per la quale «lo stesso ragionamento vale per il settore dei matrimoni».

CAUTELA PD

È per la gradualità il Pd. «Prima si vaccinano gli over 60 - dice l'ex ministro Francesco Boccia - prima si rimuovono i limiti. È la posizione più saggia della scienza, che coincide con quella Pd. Quando avremo vaccinato i sessantenni i limiti saranno tolti tutti, tranne il distanziamento».

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