Anglotedesco

Anglotedesco

venerdì 14 maggio 2021

Un piano per garantire che gli esami di maturità si svolgano in sicurezza

 


di Maria Elena Ribezzo

Il ministero dell'Istruzione e i sindacati lavorano al piano sicurezza per gli esami di maturità. L'orientamento è andare verso una riconferma di quello adottato lo scorso anno, sia per la terza media che per il quinto superiore, ma il tavolo si aggiorna al 21 maggio. Di certo, le mascherine dovranno essere chirurgiche (non di comunità) e non saranno necessari impianti di aerazione. A non intravedere motivi per modificare il protocollo 2020 è Jacopo Greco, direttore generale per le risorse umane del ministero dell'Istruzione. Le scuole, ricorda, hanno ricevuto gli stanziamenti necessari all'acquisto di mascherine e igienizzanti, ma a breve saranno stanziate risorse aggiuntive, specificamente per gli esami di Stato. L'efficacia delle misure dello scorso anno è dimostrata, ricorda il presidente della società italiana di Pediatria Alberto Villani, che ha partecipato all'incontro, mentre i presidi chiedono di continuare a seguire le indicazioni del Comitato tecnico scientifico. Anche il ministero diretto da Patrizio Bianchi ha già diffuso una nota sul tema della sicurezza, ma non scioglie alcuni nodi. Uno su tutti, quello del distanziamento: dovrà essere chiarito formalmente se sia sufficiente un metro di distanza o, come indicato dal Rapporto dell'Istituto superiore di sanità, se siano da prescrivere i due metri. Per Villani, il distanziamento di un metro con mascherina chirurgica è di «assoluta efficacia». I sindacati ora chiedono di vedere anche il Comitato tecnico scientifico, per verificare se sia necessario aggiornare le disposizioni. Per i docenti impegnati in commissione che dovranno fare il richiamo del vaccino anti-Covid nei giorni degli esami, si propone che si posticipi la somministrazione di qualche giorno, perché i postumi potrebbero impedire loro la partecipazione agli esami. I presidi avanzano l'ipotesi che, dove necessario, si preveda la possibilità di far svolgere a distanza la plenaria di terza media e sottolineano l'urgenza di un protocollo per il Piano estate. «Rappresenta un'occasione importante per venire incontro alle esigenze degli studenti, soprattutto di quelli più fragili, e consentire alle scuole di lavorare in modo più agevole, occorre specificare se debbano essere seguite le prescrizioni del protocollo dello scorso 6 agosto o sia necessario aggiornarlo», spiega il presidente dell'Associazione nazionale presidi Antonello Giannelli. Un'esigenza espressa anche da Flc Cgil: «In previsione dell'avvio delle attività connesse al piano scuola estate e della ripartenza di settembre, si ribadisce la necessità di effettuare un monitoraggio dettagliato delle diverse tipologie di contatto e di relazione nei vari contesti - sostiene la segretaria nazionale Graziamaria Pistorino - per le attività connesse al piano estate, non sempre corrispondenti alla consueta attività d'aula, è necessario individuare specifici protocolli di sicurezza».

Nessun commento:

Posta un commento