giovedì 26 settembre 2024

LUOGHI SELVAGGI. Strumble Head (Galles)

 




Dal libro: "LUOGHI SELVAGGI". Sarah Baxter. Giunti editore

Bisognerebbe avere compassione per gli invasori che tentarono di approdare su questo fiero promontorio sempre esposto alla furia del vento. Qui non si trovano porti sicuri né tantomeno baie o spiagge accoglienti, soltanto falesie dall'aspetto minaccioso che emergono dai terribili flutti dove le correnti convergono e i cambiamenti di marea sono repentini. Molte sono le navi che qui hanno trovato la loro dimora, almeno una sessantina nell'arco del XIX secolo. Vi sono punti , davanti alla costa, in cui colonne di basalto emergono dal mare come un esercito di soldati pronti a difenderla, altrove l'attività di sentinelle è affidata alle foche che dal mare si issano sulle spiagge di ciottoli per dare alla luce i loro cuccioli. Sulla punta estrema del promontorio un faro di un bianco accecante avverte chi si avvicina delle insidie di questo luogo inospitale eppure meraviglioso.

La costa del Pembrokeshire è davvero singolare. L'unico parco nazionale del Regno Unito designato tale per il suo paesaggio marino, ha una forma insolita che abbraccia il mare. Nel punto più largo si allunga verso l'entroterra quanto basta per comprendere le Preseli Hills, mentre nel punto più stretto misura soltanto un centinaio di metri. Tuttavia, anche nei punti più stretti, la varietà del paesaggio naturale permane sorprendente. Ci troviamo su una costa ricca di grotte marine, di faraglioni, di rocce striate e stratificate formatesi nel corso di varie ere geologiche: un territorio attraversato da ampi estuari, profonde insenature e spiagge segnalate dalla bandiera blu; un avamposto di isolette colorizzate dagli uccelli punteggiato da minuscole comunità di pescatori, da siti meta di pellegrinaggio e da resti neolitici.

E tuttavia, la parte più selvaggia e remota di questa costa si trova nei pressi di Strumble Head, un promontorio di roccia magmatica sulla punta estrema della penisola di Pencaer che costituisce il limite meridionale della baia di Cardigan. Qui falesie vertiginose si tagliano fino a 140 metri di altezza e si gode di un panorama strepitoso che abbraccia a nord la penisola di Llyn, a sud quella di St David's e, nelle giornate limpide, la costa irlandese. La dove finisce il promontorio sull'isolotto di Ynys Meicel, di fronte alla costa si trova il faro di Strumble Head. Costruito nel 1908, fu dotato di un sistema automatico nel 1980 e il suo potente segnale luminoso può essere colto fino a 48 km di distanza.

Oggi in questa parte del promontorio non ci sono edifici abitati in modo permanente sebbene alcuni resti archeologici suggeriscano che non è sempre stato così: un tumulo di terra a pianta circolare risalente all'Età del Bronzo, due fortini dell'Età del Ferro, e un sistema di suddivisione dei campi risalente a un periodo non identificato. Inoltre, fra manti d'erica e felici, cespugli di ginestra spinosa e distese di primule gialle, vi sono postazioni di vedetta che risalgono alla Seconda guerra mondiale. Una di queste è stata convertita in un rifugio da cui si possono osservare gabbiani in volo dall'instancabile vento, mentre nel mare sottostante focene e delfini si esibiscono in acrobazie fra le onde.

Un po' più a sud si incontra un tipico cottage imbiancato a calce. Si tratta di un ostello che inserito in uno dei paesaggi più suggestivi del Regno Unito, sembra letteralmente sospeso a strapiombo sopra la baia di Pwll Deri (foresta di querce). Qui si trova anche un memoriale dedicato al poeta Dewi Emrys, originario del Pembrokeshire, sul quale è inciso il verso di una delle sue poesie più amate: "E questi sono i pensieri che giungeranno a te/Quando ti siederai sopra Pwll Deri".

Un altro memoriale si trova nella parte settentrionale della penisola della penisola, a Carregwastad, in ricordo dell'ultima, sventurata invasione della Gran Bretagna. In una notte di febbraio del 1977, un disorganizzato drappello di soldati delle truppe rivoluzionarie francesi approdò su questo inospitale promontorio con l'intenzione di sferrare un attacco ai suoi abitanti. I soldati saccheggiarono qua e là alcune fattorie, ma ben presto vennero sconfitti da un gruppo di locali armati di bastoni. Si dice che Jemima Nicholas, moglie di un ciabattino del vicino villaggio di Fishguard, riuscì a catturare da sola dodici uomini, unicamente munita di un forcone.

Oggi tutta la costa del Pembrokeshire è percorsa da un sentiero nazionale, unica via di accesso a Strumble Head. Si tratta di un'escursione alquanto faticosa poiché lungo il percorso non si trovano punti di ristoro né vi sono luoghi dove ripararsi quando infuria il vento. Lungo il cammino si è soli ,a tu per tu con gli uccelli marini, le tartarughe, nugoli di farfalline azzurre e i pony di montagna gallesi che pascolano nella brughiera, inseguiti dal sibilo del vento e dal ruggito del mare.

mercoledì 11 settembre 2024

Giardini d'epoca

 



Dal libro:"Gardenalia" -Sally Coulthard (Logos)

Nell'architettura del paesaggio esiste in un sistema di canoni e criteri stilistici ben definiti. Si sa che i giardini formali sono caratterizzati da simmetrie e profili geometrici, mentre quelli romantici sono lussureggianti, vivaci e piuttosto selvatici. E per quanto riguarda gli spazi verdi in cui si vogliono ricreare le atmosfere del passato?  La consuetudine di combinare elementi diversi e talvolta poco armonici sembra indicare che non ci siano regole, ma non è esattamente così.

Non è mai esistito uno stile di progettazione che richieda così tanti sforzi per dare un risultato spontaneo. Eppure, quando è sviluppato con gusto e competenza, il guardino d'epoca riesce a riprodurre alcuni degli scenari più interessanti e carismatici, luoghi pieni di personalità, spirito e passione, che prendono il meglio del passato e lo trasferiscono nel presente, fondendo con maestria elementi moderni per realizzare piacevoli contrasti e insolite visuali.

A prima vista, l'allestimento di un giardino vintage sembra piuttosto casuale. E nonostante sia importante mantenere un'aura pacata e senza fronzoli, esistono alcuni precisi trucchi progettuali e stilistici che garantiscono risultati soddisfacenti. La prima regola è scegliere oggetti vecchi ma non troppo. Tutto ciò che ha più di un secolo rientra nella categoria dell'antico, mentre gli articoli con meno di venti anni sono troppo recenti. Il termine "vintage" include il periodo variegato e in rapida evoluzione e abbraccia ogni cosa: reperti d'antiquariato, retro ,kitsch, cianfrusaglie e modern variato.

La seconda regola è non possedere nulla di troppo prezioso e di valore. L'essenza dello stile vintage è trovare la bellezza in quegli oggetti che le altre persone giudicano ciarpame mediocre o troppo "vecchio stampo". Questi giardini sono luoghi serafici e concilianti e non importa se un pezzo viene scalfito o danneggiato, perché questo fa parte della sua storia e della sua vita.  Ruggine, scrostature ammaccature e graffi contribuiscono a creare una sensazione di nostalgia ed evocano il trascorrere del tempo. Mobili e complementi d'arredo particolarmente malandati sarebbero squallidi dentro casa, ma in giardino trovano nuovi significati.

La terza regola è mescolare e abbinare l'elegante vintage è l'antitesi dello stile coordinato contemporaneo. Ogni mobile è accessorio ha una storia,  e gli oggetti devono dare l'impressione di essere stati raccolti uno a uno nel corso della vita. Parte del piacere della decorazione d'epoca e l'idea di poter scoprire un piccolo gioiello in un luogo poco promettente, e non c'è nulla di più eccitante che scovare qualcosa di bello di un desolato mercatino dell'usato o in un'anonima fiera di beneficienza. Una volta riuniti, questi arredi spaiati creano meravigliosi contrasti visivi, e ogni singola difformità è resa evidente dalla giusta opposizione di stili e motivi diversi. Ecco perché una sedia da bar in metallo appare perfetta accanto a un terzo tavolo di legno o una morbida poltrona imbottita: instaura un dialogo interessante  tra estetica distinte. Anche l'associazione di diversi oggetti dello stesso materiale può essere straordinaria, una serie di bottiglie di vari colori ed epoche ad esempio, o un insieme eterogeneo di ferrame decorativo.

La quarta regola è non prendersi troppo sul serio. Lo stile vintage deve possedere un pizzico di umorismo. Alcuni dei giardini più riusciti utilizzano oggetti d'epoca per creare angoli allegri o prospettive inattese. Gli elementi che al loro tempo apparivano stucchevoli, audaci, scialbi o demodé possono suscitare simpatia e nostalgia quando si ritrovano in un giardino moderno, un chiassoso avviso pubblico o uno gnomo pacchiano, nel contesto giusto, ispirano un sorriso divertito.

La quinta regola è trovare nuovi usi per le cose vecchie. Il vintage è il più ecologico tra gli stili, poiché recupera gli scarti e li trasforma in risorse. Dalle casse da imballaggio agli arredi da bar, fino alle bottiglie di medicinali, c'è tutto un mondo di oggetti d'epoca da esplorare.

giovedì 5 settembre 2024

I QUARTIERI MENO CONOSCIUTI. Canada,Nuova Zelanda, Giappone e Inghilterra




Dal libro " 1000 viaggi straordinari" (Lonely Planet)


Koreatown, Toronto, Canada

Quella che è una delle città più multiculturali del mondo è costituita da tanti quartieri poco conosciuti. Il nostro preferito è Koreatown. Dirigetevi verso questo lungo Bloor e il pacchiano Discount Honest Ed ed eccovi in un altro continente. Se avete un languorino, i cartelli stradali bilingue vi aiuteranno a trovare i chobab (sushi) bar e le caffetterie che servono kinichi, oppure tuffatevi nel Pat Central Market, dove potrete acquistare verdure sconosciute o un bibimbap (piatto a base di riso e verdure).

Dopo cena andate in uno dei tanti noraebang, bar karaoke dove canterete "i will survive" fino alle ore piccole.


Waitakere, Auckland (Nuova Zelanda)

Tecnicamente fa parte di Auckland, ma non potrebbe essere più lontano da questa grande città. Waitakere, 20 minuti di auto a ovest del centro, è un microcosmo: spiagge di sabbia nera paradiso per i surfisti, una foresta pluviale vergine ideale per una bella passeggiata, colline perfette. Per il trekking e tante enoteche dove brindare alla fortuna di trovarsi qui. Fate un salto al Titirangui Market (l'ultima domenica di ogni mese). Se siete alla ricerca di frutta e verdura fresca, date un'occhiata alle bancarelle lungo le strade.



Naka-Meguro. Tokyo (Giappone)

Durante i raid aerei della seconda guerra mondiale, gli abitanti di Tokyo si buttavano nelle acque del Meguro. Oggi si gettano nel caffè e nei negozi di moda che costeggiano le rive del fiume.

Anche se questo ex quartiere fatiscente nella zona sud del centro di Tokyo (a sole due fermate da Shibuya, Rosing, la Times Square giapponese) sembra ancora infestato dai fantasmi dei tempi della guerra, i suoi abitanti sono proiettati verso il futuro. Intellettuali a caccia di appartamenti dall'affitto basso hanno invaso il quartiere portandosi dietro gallerie d'arte e negozi stravaganti, a qualcuno serve una carta di imbarco della Pan Am degli anni 50' o un bikini di seconda mano?



Crystal Palace, Londra (Inghilterra)

Arrivate qui seguendo l'antenna radio stile Tour Eiffel: questo delizioso angolo di Londra merita davvero di essere scovato. Il palazzo da cui prende il nome bruciò nel 1936, ma il parco che ospita un labirinto, un palcoscenico e le prime riproduzioni di dinosauri del mondo, è il luogo ideale per un picnic. Fuori dal parco, l'atmosfera è moderna, con eleganti caffè, ristoranti e alcuni bizzarri esercizi commerciali come un negozio di rettili e un mercato vintage. Ma il fiore dell'occhiello è il panorama: dalla cima di Westow Hill si gode la vista su tutta la città.