giovedì 23 gennaio 2025

ISLANDA.Reykjavik e dintorni

 



Dal libro:"Islanda"  (Le guide Routard)

Eccovi nella capitale più settentrionale del mondo, poco più a nord dal 64esimo parallelo. Se si contano anche i comuni periferici Chafnarfjordur, Kopavogur e Mosfellbaer, l'aggiornerato di Reykjavik concentra più del 60% della popolazione islandese e attira in continuazione una popolazione rurale in cerca di lavoro. In ogni caso, vi accorgerete presto che Reykjavik non ha proprio niente a che vedere con il caos infernale delle capitali cui siamo abituati.Sarete colpiti senz'altro dalla mancanza di omogeneità che caratterizza la città. Case lontane le une dalle altre, edifici moderni in tutte le forme e colori, magazzini abbandonati,una pianimetria delle strade a dir poco bizzarra, grandi spazi vuoti, come in attesa che vi costruiscano qualcosa. In effetti, Reykjavik dà l'impressione di non essere ancora finita. Bisogna precisare che prima del Novecento non era altro che un villaggio e che, in seguito, lo sviluppo è stato molto veloce, in ogni caso con le sue vie, costeggiate da casette di lamiera dai letti colorati, e il suo lago popolato da anatre, appare così tranquilla che si fa fatica a immaginare di essere una capitale. Tuttavia, nella città ci sono notevoli tesori culturali, soprattutto di Arte Contemporanea.

Vale la pena anche sperimentare la vita notturna durante il fine settimana chi ama la musica dal vivo non dovrà fare altro che il giro dei bar per capire che cosa succede nel Paese. Insomma, Reykjavik , è una cittadina simpatica e subito familiare, dove passare due o tre giorni senza annoiarsi.


UN PO' DI STORIA

Reykjavik, che significa "baia fumante" fu cosi battezzata nell'874, dal primo colono islandese ,Ingolfur Arnanson, alla vista degli imponenti pennacchi di vapore provenienti dalle sorgenti calde circostanti. Tra l'altro ,la capitale, si approvigiona ancora oggi di acqua calda da una centrale che capta quella del sottosuolo.Nel 1786, il re Cristiano VII di Danimarca concesse a Reykjavik le patenti municipali, fu così che la  minuscola colonia, che contava meno di 200 abitanti, divenne la capitale del Paese.


IN CENTRO 

Passeggiata tra il lago e il posto: le aree lungo il mare, nei pressi del porto, sono state progressivamente riqualificate e alcuni pannelli esplicativi illustrano la storia del quartiere. Lungo il mare, lo sguardo è immancabilmente attirato dai bagliori dell'Harpa, il nuovo palazzo dell'opera  e dei cingressi, la cui facciata si deve all'artista danese di origine islandese Olafur Eliasson tra il porto e il lago si estende un quartiere semipedonale abbastanza animato, con negozi, ristoranti e case in legno, pietra o lamiera ondulata, il quartiere è stato salvato dai suoi abitanti, fedeli al fascino del passato. Adhalstraet è la più antica via di Reykjavik. La casa più vecchia della capitale, invece, si trova al N.10. Piazza Asturvollur, con la cattedrale Domkrkjan e l'Alping, il Parlamento, in Voriarstraeti, è il centro storico della città. Una volta in riva al lago, non dimenticatevi di dare un'occhiata all'immensa carta dell'Islanda in rilievo che si trova nel seminterrato del municipio, un'edificio contemporaneo di cemento e vetro. Il plastico è esposto in una sala con vetrata e fior d'acqua, con vista sulle anatre che svolazzano sul grande lago.


NEI DINTORNI

ISOLA DI VIDEY, questa isoletta di soli 1,6 km, abitata per la prima volta nel X secolo, si trova a meno di 1 km dalla costa, a est del centro. Vi si può fare una bella passeggiata, visitare la seconda chiesa, costruita in Islanda (1774) e la fattoria in pietra più antica, che ospita un ristorante.

PROSEGUIRE A CAVALLO: con Laxnes Horse Farm, vicino Gljufrasteinn.

sabato 4 gennaio 2025

FUMETTI. Lucky Luke (Tortillas per i Dalton) e Quarto Mondo di Kirby (1970)




Dal libro "1001 fumetti da leggere prima di morire". Paul Granett (Atlante Libri)


TITOLO ORIGINALE: Lucky Luke tortillas pour les Dalton.

PRIMA EDIZIONE: Dupuis (Belgio).

AUTORI: Guscinny (Francia 1926-77), Morris (Belgio 1923-2004).

GENERE: umorismo.


Durante il viaggio lungo il Rio Grande, il furgone che sta trasferendo la banda Dalton a una nuova prigione viene dirottato e deviato in Messico dagli uomini di Emilio Espuelas, il bandito più temuto del paese, nella speranza di mettere le mani su un tesoro. Quando vengono rilasciati, i Dalton propongono che le bande uniscano le forze in cambio del permesso di restare in terra messicana, insegneranno ai messicani le tecniche della criminalità organizzata dagli Usa. In primis come rapinare una banca, un vero classico, ma fino ad allora le bande messicane avevano raccolto denaro quasi solo attraverso rapimenti e riscatti.

Nel frattempo anche Lucky Luke, affiancato dal divertente cane Rantanplan, ha attraversato il Rio Grande. Gli è stato chiesto dal governo degli Usa di inserire la banda Dalton, dato che il governo messicano ha minacciato ritorsioni diplomatiche contro l'America per aver lasciato entrare il pericolo quartetto in Messico. Come i Dalton, Luke è di fronte a un ambiente estraneo e costretto ad abituarsi ad alcuni aspetti sconcertanti.

Lucky Luke, concepito nel 1944, fu un grande successo e Tortillas per i Dalron, il 31esimo albo della serie, è sicuramente uno dei migliori. Scrittore pacifico e sempre fantasioso, il brillante Rene Goscinny usava la stessa tecnica sia per il suo personaggio cowboy e il suo universo western che in un'altra delle sue celebri serie, Asterix: trasportare gli eroi in un contesto culturale straniero portando numerosi effetti comici, sia visivi che linguistici.

Il risultato è che come lettori siamo splendidamente intrattenuti con battute su , tequila, chihuahua  e mariachi per non dire di quelle legate ai personaggi (come la stupidità dei Danton e l'incredibile, spassosa idiozia di Rantapian). Fluente , dinamico e iper-leggibile, Goscinny è al massimo della forma. Emozionante dall'inizio alla fine, Torrilas per i Dalton è anche notevole per l'ingegnosità grafica delle illustrazioni di Morris.


QUARTO MONDO DI KIRBY (1970)





TITOLO ORIGINALE: Jack Kirby Fourth world/New Gods

PRIMA EDIZIONE:DC Comics (Usa)

AUTORE: Jacob Kurtzberg (Usa 1917-94)

GENERE: Supereroi

RICONOSCIMENTI: Premio Shazam (1971)


Jack Kirby lasciò la Marvel per la Dc Comics nel 1970, attirato dalla promessa di un maggior controllo creativo.

"IL QUARTO MONDO" era un'idea a cui lavorava sin dal 1966, alla morte dei Vecchi Dei, il loro mondo si divide in due pianeti gemelli, Nuova Genesi e Apokolips. Uno è buono e l'altro è cattivo. Darkeseid di Apokolips si impadronisce del suo pianeta, avvia le ostilità con Nuova Genesi e il suo obiettivo definitivo ottenere l'Equazione dell'anti-vita, che gli darebbe il controllo su tutte le menti pensanti. I tre titoli, Nuovi Dei, Forever People e Mister Miracle, si concentrano su membri diversi tra i vari Nuovi Dei. L'azione ha luogo per lo più sulla Terra, poichè Darkseid ritiene che l'Equazione sia detenuta da un umano. Il figlio di Darkseid, Orion, cresciuto su Nuova Genesi, resta fedele al suo mondo adottivo e si batte contro il padre.

I picchi qualitativi delle serie sono due: New Gods 7, che narra l'ascesa al potere di Darkseid e come lui e l'Alto Padre di Nuova Genesi si siano scambiati i figli in un patto per mettere fine alla guerra (ma solo temporaneamente, e Mister Miracle 9) che divaga sulla storia di Mister Miracle (figlio dell'Alto Padre) e su come riuscì a fuggire all'inferno delle serie connesse tra loro da raccogliere poi in formati pregiati, anche se Quarto Mondo fu raccolto solo nel 2007. Quarto Mondo è un capolavoro indiscusso che ha aperto nuove strade al mondo del fumetto supereroistico. Rappresenta tuttora uno dei progetti più ambiziosi della storia del fumetto mainstream, purtroppo rimasto incompiuto.