Dal libro: "Biblioteche insolite". Alex Jhonson (Logos Edizioni)
Non c'è biblioteca più personale di quella che abbiamo in casa, dove capita spesso che le collezioni siano sparse per tutte le stanze piuttosto che conservate in un unico luogo; negli ultimi anni, infatti la diffusione di mensole e librerie dal "design creativo" ha permesso di mettere i volumi in bella mostra nei punti più disparati.
Eppure , c'è qualcosa di meravigliosamente romantico e lussuoso nell'avere uno spazio tutto dedicato ai libri, come nei palazzi signorili di una volta. L'idea di rendere pubblico la biblioteca un ambiente centrale dell'abitazione era alla base del progetto dello studio sudcoreano Moon Hoon per la Panorama House, costruita per due insegnanti e i loro figli nella provincia del Chungcheong Settentrionale, in Corea del Sud. I proprietari volevano una casa in cui i bambini potessero giocare, leggere e studiare; il piano inferiore doveva essere dedicato a loro, mentre quello superiore ai genitori. I due livelli sono collegati da una struttura multifunzionale che cambia una scala, una libreria e uno scivolo.
Anche la Red de Lecture dello studio madrileno Playoffice, diretto da Judith e Joè Carlos Francisco Baeza, ha come obiettivo la trasformazione di un'area riservata alla lettura in un luogo divertente per i bambini. L'installazione consiste in una rete appesa alla balconata di una biblioteca tradizionale in una casa di Madrid, e crea uno spazio in cui si può stare sdraiati a leggere. "La sfida era trovare il modo di invogliare i bambini a frequentare questa sala, rispettandone l'architettura e l'arredamento" racconta Judith Baeza. Vista le limitazioni, abbiamo deciso di sollevarli da terra".
La caratteristica più notevole dal Jacka Lupe Ranch della designer di mobili Sallie Trout, situato a Austin in Texas, è la libreria verticale progettata dallo studio Krdb, che si sviluppa su tre piani per un'altezza di 12. La struttura, composta da pozzo di luce per gli ambienti, inferiori della casa. I libri consumati più di frequenza sono raggiungibili dalle scale e dai pianerottoli adiacenti, ma per gli altri bisogna ricorrere a un bansigo del tipo utilizzato sulle imbarcazioni, appeso a una catena che si può allungare o accorciare grazie a un telecomando. Un'altra biblioteca innovativa statunitense, concepita da Travis Price come spazio di scrittura per l'autore e antropologo Wade Davis a Washigton, comprende una cupola alta 5 metri e colma di libri accessibili solo mediante una scala a pioli. Fatta eccezione per un lucernario centrale, la stanza è priva di finestre, al pari di una cella monastica per una migliore concentrazione, infatti, Davis non voleva essere in grado di vedere all'esterno.
Le biblioteche domestiche odierne sono santuari della lettura, luoghi in cui trovare rifugio dalla confusione e dalle attività che caratterizzano il resto della casa. Ne è un ottimo esempio quella della curvilinea Tea House, costruita dallo studio Archi-Union sul retro del loro ufficio a Shanghai, utilizzando materiali recuperati dal crollo del tetto di un magazzino.
Il fulcro dell'ambiente, arredato in stile industriale eppure rasserenante, è rappresentato da un grande albero il cui tronco è incorporato nel balcone e in cui rami, al di là di una grande vetrata rientrante, sembrano protendersi dentro la stanza, invitando alla contemplazione.
Tradizionalmente, la biblioteca è un'area confortevole compresa all'interno della casa stessa, ma oggi si propende sempre di più
la costruzione di nuovi, piccoli edifici in zone altrimenti inutilizzate del giardino piuttosto che aggiungere verande o annessi. La biblioteca prefabbricata dello studio britannico 3rdSpace, ad esempio, non è solo veloce da assemblare ma anche interamente smontabile, il che ne permette il facile trasferimento in un altro luogo. L'installazione richiede soltanto cinque giorni, compreso l'allestimento degli scaffali Vitsoe alle pareti. Anche lo studio giapponese Nendo si è basato su un'idea simile per creare, sull'isola di Shiknejima, la Book House di legno le cui pareti sono ricoperte di scaffali.
Le biblioteche da giardino possono essere strutture complesse su più livelli, come quella di legno costruita da Mjolk architekti a Zadni Treban, nella Repubblica Ceca, in cui i libri e la sala di lettura si trovano al piano terra, mentre quello superiore è attrezzato per dormire e, grazie al tetto apribile, può diventare un osservatorio astronomico. All'estremo opposto troviamo invece il minuscolo Read Nest dello studio danese Dorte Mandrup Arkitekter, simile a una gemma di legno; non raggiunge i 10m di estensione, ma lo spazio è gestito in maniera intelligente per accogliere una grande libreria, un tavolo e un letto. Grazie a design innovativi come questi, oggi è possibile non solo avere una biblioteca tutta per sè, ma anche trasformarla nella propria seconda casa?