giovedì 25 luglio 2024

Ossalide triangolare e Papiro

 



Dal libro "CURARE LE PIANTE DA APPARTAMENTO SENZA VELENI". David Deardorf e Kathryn Wadsworth (Terra nuova edizioni)


Non confondete l'ossalide triangolare (oxalis triangularis), che in inglese viene chiamata "false shamrock" ovvero "falso trifoglio" , con l'infestante O. Corniculata o col comune trifoglio che simboleggia l'Irlanda (trifolium dubium), entrambe piante che producono fiori gialli. L'ossalide ,infatti, non è infestante e produce dei delicati fiori bianchi o rosa chiaro. Inoltre, questa pianta  è endemica del Brasile, un paese molto distante dall'Irlanda. Le sue foglie si sviluppano direttamente da dei bizzarri e squamosi bulbi sotterranei, fino a creare degli insiemi di foglie larghi e alti 15-25 cm. Ogni foglia è formata da tre foglioline triangolari poste sulla sommità di un sottile picciolo. Nelle cultivar più popolari, queste foglioline sono viola scuro e presentano una zona centrale più chiara, ma esistono altre varietà la cui pagina superiore è verde e quella inferiore viola, oppure  tutte viola coi margini argentati.

Indipendentemente dal loro colore, tutte le foglie si muovono: le tre foglioline che compongono ogni foglia si chiudono di notte per poi aprirvi con la luce del sole. I fiori stellati formano delle infiorescenze sostenute da lunghi piccoli che sovrastano il fogliame. Il marcato contrasto tra le foglie scure e i fiori chiari rappresenta un altro tratto distintivo di questa pianta.

Ogni tanto l'ossalide triangolare diventa dormiente, in particolare in autunno al termine della fioritura: così come fanno molti altri bulbi, vuole semplicemente riposarsi un pò prima di riprendere a crescere. Durante il suo periodo di dormienza, potreste pensare che la pianta stia morendo, ma vi state sbagliando.

Annaffiatela sempre meno e lasciate seccare il terreno, e a un certo punto tutte le foglie inizieranno ad appassire. Dopo circa un mese la pianta riprenderà a crescere attivamente e voi potete ricominciare ad annaffiarla, e ben presto fiorirà di nuovo.

Le foglie possono essere consumate, ma solo in piccole quantità: donano all'insalate un aroma fresco e leggermente acido, oltre a un tocco di viola, però non mangiatene troppe in quanto contengono ossalati solubili che, se ingeriti in quantità, possono provocare avvelenamenti da lievi a severi. Tenete quindi questa pianta lontano dai bambini e animali. I sintomi da tenere sotto controllo includono salivazione eccessiva, vomito, diarrea, letargia e debolezza.



CONDIZIONI AMBIENTALI OTTIMALI

Consultate la parte introduttiva per conoscere i dettagli di ciascuna indicazione.


LUCE MEDIA

Filtrata o mista a ombra.


TEMPERATURE BASSE

18-24 giorno e notte.


ACQUA MEDIA

Durante il periodo di crescita attiva, annaffiate la pianta tutte le volte che la parte superficiale del terriccio è asciutta fino a una profondità di 2,5 cm.


UMIDITA'

Questa pianta tollera bene l'aria secca mediamente presente nelle abitazioni. Se l'aria di casa vostra è però molto secca, nebulizzate dell'acqua sulla vostra pianta due volte a settimana creando una nuova di vapore con uno spruzzare o un nebulizzatore portatile. Ponete il vaso su un sottovaso o in una bacinella piena d'acqua, assicurandoli che poggi su appositi piedini o ciottoli e quindi che non sia immenso direttamente nell'acqua.


TERRICCIO

Scegliete terriccio universale per piante in vaso contrassegnato dalla dicitura "consentito in agricoltura biologica", altamente drenante, contenente fertilizzante organico, funghi micorrizici e altri microrganismi benefici.


FERTILIZZANTE

Organico, polvere o liquido, il cui tenore in fosforo sia superiore di quello di azoto e potassio, così da favorire la fioritura della pianta. Applicate il fertilizzante in polvere una volta al mese durante il periodo di crescita, il fertilizzante liquido, invece, deve essere applicato a metà dove ogni due settimane durante il periodo di crescita.


INVASATURA

Quando la vostra pianta deve essere rinvasata, trasferitela in un contenitore dal diametro di 5 cm più grande di quello attuale.


PROPAGAZIONE

Si propaga facilmente mediante divisione dei bulbi quando la pianta è dormiente.


PROBLEMI PIU' COMUNI

Dormienza precoce, acari e maculature fogliare provocate da funghi.


PAPIRO

A questo genere appartengono piante giunchiformi originarie delle zone acquitrinose (paludi, rive dei laghi o dei fiumi a lento decorso) delle regioni tropicali e subtropicali. Si tratta di piante  abituate a vivere in ambienti molto umidi e quasi sempre con le radici sommerse. Le Ciperacee sono caratterizzate da fusti sottili, privi di nodi, che terminano con un ciuffo di strette foglie disposte a raggiera; alla loro base in estate si evidenziano i fiori, in genere riuniti in spighette poco appariscenti di colore vedere, bruno o giallastro.

Le specie più diffuse sono tre. 11 Cyperus albostriatus si distingue per l'infiorescenza a ombrella marrone chiaro e i fustini lunghi circa 90 cm, rivestiti di guaine di un bel colore porpora.

Il Cyperus altemifolius ,alto 120 cm e con i fusti leggermente scanalati a sezione triangolare, e la ciperacea più comune, chiamata erroneamente "papiro" per la sua relativa somiglianza con il Cyperus papyrus, la pianta da cui gli egiziani ricavavano il papiro.

Del C. altemifolius esistono due varietà: il C.a gracilis, detto più comunemente papiro nano per le sue dimensioni ridotte, e il C.a variegatus il cui nome deriva dalla presenza di screziature bianche sul fusto e sulle brattee.

Il Cyperus papyrus, il vero papiro, è la ciperacea più decorativa tra le specie d'appartamento. Può raggiungere i 3 metri di altezza e i suoi fusti misurano in genere 2 o 3 cm di diametro. Le grandi dimensioni e le elevate esigenze di calore e umidità ne fanno una pianta di difficile coltivazione in casa. Più semplice ,almeno per le sue modeste dimensioni, è la coltivazione della varietà C.p nanus, il vero papiro nano, alto appena 60 cm, più adatto a crescere in appartamento.


CONDIZIONI AMBIENTALI OTTIMALI

Consultate la parte introduttiva per conoscere i dettagli di ciascuna indicazione.


LUCE MEDIA

Crescono bene sia esposte a luce solare diretta, sia in luce scarsa. A eccezione del Cyperus altemifolius variegatus che richiede una buona luminosità, le altre specie e varietà si adattano abbastanza bene a qualsiasi esposizione.


TEMPERATURA MEDIA

La temperatura ottimale per questo gruppo di piante è compresa tra i 12 (inverno) e i 2 gradi (estate). Il vero papiro è decisamente il più sensibile alle basse temperature, infatti non sopporta minime inferiori ai 15 gradi.


ACQUA ABBONDANTE

Trattandosi di piante acquatiche , i cyperus richiedono un'elevata umidità. La soluzione più pratica consiste nel collocare i vasi in scodelle colme d'acqua da rinnovare almeno due volte la settimana.


TERRICCIO

Si può utilizzare terra di bosco (3/5), torba (1/5) e sabbia grossolana (1/5). Un pezzo di carbone di legna può essere utile per arieggiare il terriccio ed eliminare il cattivo odore causato dall'umidità.



FERTILIZZANTE

Somministrare una volta al mese un concime liquido organico a bassa concentrazione.


INVASATURA

Si rinvasa una volta l'anno in primavera. In genere si utilizzano vasi più piccoli della media.


PROPAGAZIONE

Il falso papiro (C,altermifolius) si propaga recidendo, a fioritura conclusa, le infiorescenza insieme a 5 cm di fusto, e mettendole a radicare in acqua.


PROBLEMI PIU' COMUNI

Necrosi dell'apice fogliare, variazione di colore delle foglie, cocciniglie.


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