Dal libro:" Europa città da scoprire" (Touring Club Italiano)
Tortuose stradine in acciottolato, molti edifici catalogati come monumenti storici, un'atmosfera di fatata suggestione, ma anche una dinamica vita commerciale a feste vichinghe ben ricreate. Ribe piccola perla medievale nel sud dello Jylland dimostra come il tempo possa essere clemente con i movimenti senza rendere sonnolente la vita civile.
LA CITTA' DELLE CICOGNE
Appena fuori dal centro, lo scenario rivela altri incanti una distesa pianeggiante solcata dalle maree, dove si può visitare la più ricca riserva mitologica del paese, tra le più grandi in Europa. Ma anche il centro cittadino ha il suo tempio naturalistico: nel punto più alto del municipio si trova un grande nido dove ogni anno intorno ai primi di aprile, approda una coppia di cicogne. Ambiente, tradizioni e cultura dell'accoglienza, tre ingredienti perfettamente assortiti in una cittadina serenamente consapevole del proprio passato, simboleggiato dalla guardia notturna che ogni sera, in abiti ottocenteschi e cantando anche canzoni, compie il percorso di ronda. Difficile pensare solo a un'attrazione per turisti.
ITINERARIO DI VISITA
Il centro storico di questa antica città danese è molto ben conservato e al momento 110 dei suoi edifici sono tutelati come patrimonio nazionale. Cuore della città medioevale è Torvet, la piazza dominata al centro dalla Domkirke. Questa grande cattedrale romanica rivale al XII secolo, ma fin dall'inizio più volte ampliata e modificata: la facciata ha un portale romanico sovrastato da un rosone ottagonale ed è fiancheggiata a destra del campanile, l'unico superstite dei due originali: l'altro crollò infatti la notte di Natale del 1288, provocando molte vittime.
Al suo posto fu completata nel 1333 una torre gotica in mattoni borgertamet, che dall'alto dei suoi 52 metri offre una bella vista sui tetti di Ribe. Nel transetto a sud risulta il portale in bronzo opera di Anne Marie Carl-Nielsen, realizzato Agli inizi del Novecento e sovrastato da una scultura medievale in granito raffigurante la deposizione. A sinistra nella porta un'altra statua ritrae lo scrittore danese Hans Adolf Bromson (1694-1764) , che fu vescovo di Ribe a partire dal 1741, mentre la scultura in piedi di Maria Tarnet, il campanile, raffigurava Hans Tausen (1464-1561), protagonista della Riforma in Danimarca e vescovo della città dal 1541. Unica in tutto il Paese, la cattedrale ha un interno diviso in cinque navate e, nel transetto e nell'abside, le sue sezioni più antiche.
Interno al 1900 un'accurata opera di restauro sottrasse l'edificio a secoli di incuria, conferendogli l'aspetto attuale. A questo periodo opera di un artigiano locale: intagliati a mano, sono uno diverso dall'altro. Furono realizzati invece in età medioevale gli stalli del coro ai due lati dell'altare sono ancora visibili gli affreschi, o ciò che rimane di essi in seguito all'inondazione del 1634, che provocò seri danni alla cattedrale. E' stata inoltre fedelmente ricostruita a grandezza naturale una sezione dell'altro mercato cittadino, che portano così i visitatori indietro fino al IX secolo, quando Ribe era un'importante centro commerciale.
Poco distante merita di essere visitato anche il Ribe Kunstmuseum, le cui collezioni seguono lo sviluppo dell'arte danese dal 1754 alla metà del XX secolo.
DINTORNI
Quando c'è la bassa marea, i 15 km che separano Ribe dall'isola di Mando possono essere percorsi anche a bordo di uno speciale autobus fuoristrada. L'isola è una meta turistica con spiagge sabbiose e dune, dove stazionano molte specie di uccelli e con un po' di fortuna si possono vedere anche le foche. Da visitare la chiesa, risalente al 1727, Mandohuset, una casa del XVII secolo trasformata in museo, e il mulino nella zona nord del paese, datato 1832. A nord-ovest si visita anche Fano, un'altra isola meta anch'essa del turismo balneare per le vaste spiagge di sabbia con dune. Nordby nè è il capoluogo, un villaggio di pescatori con una chiesa del 1786 nel suggestivo borgo di Sonderho, nella zona meridionale dell'isola, si vista il Fano Kunstmuseum, dove sono esposti soprattutto lavori di artisti danesi, tedeschi e norvegesi che hanno soggiornato sull'isola.
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