Dal libro: "Danimarca" (Lonely Planet)
La seconda città della Danimarca ha tutto per piacere ai viaggiatori: ottimi ristoranti e bei negozi, un ricco calendario di festività e mostre d'arte, assieme ad alcune attrattive di primo ordine, il tutto concentrato in un'area compatta e percorribile a piedi. Il soprannome di Aarhus peraltro è "smiles by" (città dei sorrisi) uno slogan coniato negli anni 30' del secolo scorso che poi le rimasta appiccicato addosso, non ha nulla a che vedere con gli indici di felicità, sebbene, Aarhus si collochi nella parte alta di quel genere di classifiche. Ma restando in città per un pò si colgono il dinamismo, la creatività e lo spirito alternativo della sua popolazione giovane (1 abitante su 5 è studente) vichingo di Aros (lungo la foce del fiume) sorse la città che durante il Medioevo fu contesa tra stati e tribù rivali. A partire dal XVI secolo, sopraggiunta una certa stabilità, Aarhus fiorì come centro commerciale, artistico e religioso.
L'ARCOBALENO SOPRA AARHUS
L'Aros Aarhus Kunstmuseum è il fiore dell'occhiello della città. L'originale edificio in mattoni rossi è coronato da una galleria circolare chiamata "Your rainbow panorama, opera dell'artista danese-islandese Olafur Ellasson. Si tratta di un tunnel di vetro colorato lungo 150 metri che permette di ammirare il panorama urbano attraverso i colori dell'arcobaleno. La collezione distribuita su nove piani grazie dell'età dell'oro della pittura danese di modernismo e all'arte contemporanra. L'artista australiano Ron Mueck è l'autore di Boy, scultura iperealista alta 5 metri, raffigurante un ragazzino accovacciato.
All'epoca del nostro ultimo viaggio era in costruzione la nuova ala sotterranea chiamata The Next Level, ideata per accogliere enormi installazioni dell'artista americano James Turrell. Per la visita al museo calcolate almeno mezza giornata, tenendo presente che nei giorni feriali l'Aros rimane aperto fino alle 21.
SPAZI PUBBLICI DA COPIARE
Aarhus vanta una serie di meravigliosi spazi pubblici progettati con l'ingegno del design danese Godsbanen, immediatamente a est dell'Aros, è il polo della cultura alternativa cittadina ricavato dall'ex scalo ferroviario, con palcoscenici per concerti e spettacoli teatrali, laboratori, spazi di ritrovo e caffè. Sul lungomare riqualificato di Aarhus Dokk1 ospita la più grande biblioteca della Scandinavia, assieme ad accoglienti angoli di lettura , aree gioco al'aperto per i bambini, un caffè e uno sportello informativo per i turisti.
Interamente rivestito di marmo grigio, il Municipio, Aarhus Radhus, fu coprogettato dal celebre architetto e designer Arne Jacobsen, uno dei padri del modernismo danese. L'edificio fu completato nel 1942: in origine era privo di torre dell'orologio e furono i cittadini di Aarhus a insistere perchè fosse aggiunta. Merita dare un'occhiata all'interno per ammirare le linee pulite, i pavimenti in parquet e gli ascensori vintage, oppure per iscriversi a una delle visite guidate settimanali organizzate da Aarhus Guiderne.
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